Categorie: Mostre

“La vecchiaia non esiste finché i sogni diventano realtà”. Fabrizio Plessi sull’ultima mostra a Milano

di - 28 Giugno 2023

A poche settimane dall’apertura della mostra a Brescia Plessi sposa Brixia a cura di Ilaria Bignotti, l’instancabile Fabrizio Plessi, lunedì 26 giugno ha inaugurato la suggestiva installazione site-specific MARIVERTICALI nella sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano. La mostra curata da Bruno Corà, Alberto Fiz e Marco Tonelli, con il progetto espositivo di Lissoni & Partners, è una imponente video installazione composta da una flotta di dodici imbarcazioni in acciaio alte 9 metri inclinate pericolosamente al limite della caduta, all’interno delle quali scorrono rumorosamente delle cascate dorate. Con questa opera Fabrizio Plessi (Reggio Emilia, 1940) mette in scena, ancora una volta, la complessità del mondo contemporaneo e lancia un forte messaggio: gli oceani sono la ricchezza del futuro. Abbiamo avuto la possibilità di intervistare l’artista per farci raccontare il progetto e più in generale la sua poetica.

Fabrizio Plessi, MARIVERTICALI, 2023, Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi, photo Petrò Gilberti

Ci può raccontare il progetto della mostra appena inaugurata a Palazzo reale?

Il titolo della mostra è MARIVERTICALI e si riferisce a una video installazione che ho realizzato ormai 13 anni fa per Louis Vuitton presso l’Arsenale della Maddalena in Sardegna, in occasione del Louis Vuitton Trophy, prestigioso trofeo velico della Maison. Per questo lavoro avevo filmato tutti gli oceani del mondo e inserito queste registrazioni in gigantesche imbarcazioni in acciaio che, invece di galleggiare nell’acqua, racchiudono al loro interno il flusso delle acque. In occasione della mostra a Palazzo Reale, per la prima volta, questa flotta di 12 barche non riproduce le acque degli oceani, ma delle cascate d’oro, perché credo che il nostro futuro dipenda dall’acqua e gli oceani saranno la nostra ricchezza. L’installazione acquisisce così una dimensione sociale e politica: è un monito rivolto al mondo intero. Si tratta di un percorso immersivo, il pubblico si addentra dentro questa foresta di barche, che diventa un paesaggio allo stesso tempo tecnologico, surreale e assolutamente contemporaneo.

Che cosa rappresenta per lei la sala delle Cariatidi?

Sono sempre stato affascinato da questo spazio così pieno di storia, è sempre stato un sogno poterci esporre le mie opere. Inoltre, questa mostra cade proprio a ottant’anni esatti dal violento bombardamento che sfregiò la Sala delle Cariatidi, che è stata teatro di esposizioni di grandissimi artisti.

Ad esempio?

Nel 1953 Pablo Picasso vi espose la sua Guernica: per me questo rappresenta un presupposto straordinario.

Fabrizio Plessi, MARIVERTICALI, 2023, Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi, photo Petrò Gilberti

Da lungo tempo lavora con il digitale e le tecnologie. Come definirebbe il suo rapporto con la tecnologia?

Sono stato uno dei primi artisti a usare la tecnologia nei miei progetti. Ho sempre cercato di amalgamare il digitale, che all’epoca si chiamava “elettronico”, con l’arte più tradizionale. Come un alchimista ho fatto convivere due linguaggi quasi inconciliabili. In questo senso sono stato uno sperimentatore e anticipatore delle tecnologie: ricordo quando nel 1993 realizzai la scenografia per il concerto di Luciano Pavarotti al Central Park di New York, utilizzai la tecnologia LED, all’epoca ancora nessuno sapeva cosa fosse.

Come dovremmo “tutelarci” oggi che il video è diventato una forma onnipresente?

Nei miei lavori ho sempre cercato di stare davanti alla tecnologia senza mai rincorrerla, il rischio è quello di rimanerne schiavi, perché alla fine la tecnologia vince sempre. Credo sia importante oggi dominare la tecnologia, altrimenti inevitabilmente dominerà noi.

Come?

L’unico modo che abbiamo per controllarla è quello di umanizzarla, di calarla e plasmarla secondo la nostra coscienza storica. Solo così avremo la possibilità di progettare il futuro. Per questa ragione, ho insegnato per circa dieci anni “Umanizzazione delle tecnologie” presso l’università di Colonia.

Fabrizio Plessi, MARIVERTICALI, 2023, Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi, photo Petrò Gilberti

Per questo i suoi lavori mettono sempre in dialogo il passato e il futuro? Questo processo lo vediamo anche nella mostra, appena inaugurata, “Plessi sposa Brixia” a Brescia?

Sì, esatto, mi interessano sempre questi strani innesti tra antico e contemporaneo. Sono sempre stato curioso, cerco le cose che non conosco, mi interessa porre delle domande al mondo e tentare di trasformarle in opere d’arte. È il mio lavoro quotidiano, ormai, per me è come respirare.

Quali sono le prossime mostre in programma?

Per scaramanzia non annuncio nessun progetto, ma ci saranno altre mostre.

Fabrizio Plessi, MARIVERTICALI, 2023, Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi, photo Petrò Gilberti

Qual è il progetto a cui è più affezionato?

Naturalmente, l’esposizione al Guggenheim di New York nel 1998, dove tutto il mio lavoro si è mostrato in maniera straordinaria al mondo intero, per cui per me è stata l’esperienza più importante. Poi ci sono state altre mostre, come quella al Gropius Bau di Berlino e al Centre Pompidou di Parigi: ho realizzato più di 500 mostre in circa 130 musei.

Un curriculum più che completo, è instancabile…

Per me la vecchiaia non esiste finché i sogni diventano realtà. Quando riusciamo a realizzare i nostri progetti rimaniamo dei combattenti del futuro.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Caso Sudafrica alla Biennale: niente padiglione ma Goliath espone lo stesso

Il Padiglione Sudafrica alla 61ma Biennale d'Arte di Venezia rimarrà chiuso ma l’opera di Gabrielle Goliath, considerata divisiva per il…

25 Marzo 2026 16:30
  • Design

È morto Ennio Brion, l’imprenditore dietro le icone di design di Brionvega

Figura chiave del design industriale italiano, Ennio Brion è morto a 86 anni: la sua eredità attraversa il Novecento, dalle…

25 Marzo 2026 14:19
  • Progetti e iniziative

Arilica: a Peschiera del Garda il nuovo festival d’arte contemporanea diffuso sul territorio

È iniziata la prima edizione di Arilica Festival: fino al 24 maggio 2026, Peschiera del Garda ospita un ricco programma…

25 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Georg Baselitz in mostra a Firenze: 5 cose da sapere sul grande artista tedesco

Dal rapporto con la Germania del dopoguerra ai quadri rovesciati, cinque momenti chiave per conoscere Georg Baselitz e poter leggere…

25 Marzo 2026 12:30
  • Musei

Il New Museum, ieri e oggi: come è cambiato il museo super contemporaneo di New York

A New York, il New Museum ha riaperto le porte dopo l'ambizioso progetto di ampliamento firmato da OMA e costato…

25 Marzo 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Noto antica come laboratorio artistico: l’esperienza dei Selvaggi arriva a Bologna

Il progetto Selvaggi a Noto nasce da una residenza spontanea e senza finalità produttive in Sicilia: una mostra da Alchemilla,…

25 Marzo 2026 10:30