Dal 2 novembre al 5 febbraio 2023 gli spazi della collezione permanente della Pinacoteca Agnelli ospitano la mostra âTiepolo x Starlingâ, la seconda edizione di âBeyond The Collectionâ, curata da Sarah Cosulich, Lucrezia Calabrò Visconti e Beatrice Zanelli. Contemporaneamente, nella Pista 500, sono state aggiunte le quattro nuove installazioni degli artisti Liam Gillick, Marco Giordano, Nan Goldin e SUPERFLEX. Ricordiamo inoltre che è ancora in corso la provocante e perspicace mostra âTurn me onâ di Sylvie Fleury, fino al 15 gennaio 2023.
âBeyond The Collectionâ è un progetto nato nel 2022 che si impegna a costruire un nuovo dialogo tra il patrimonio storico della collezione permanente di Marella e Giovanni Agnelli e lâarte contemporanea, cosĂŹ da opporsi alle canoniche interpretazioni ancorate allâimmaginario convenzionale, rileggendole in chiave moderna.
Attraverso la mostra âTiepolo x Starlingâ, la Pinacoteca ha invitato lâartista Simon Starling (Epsom, Inghilterra, 1967) a confrontarsi nuovamente con lâopera Alabardiere in un paesaggio (1736-1738) realizzata dal pittore veneziano Giambattista Tiepolo. Questâultimo dipinto, uno dei venticinque della collezione di Marella e Giovanni Agnelli, è il punto di partenza dellâintera esposizione. Si tratta di una porzione di una tela piĂš grande che nel 1820 è stata divisa. La parte sinistra, la piĂš consistente, si chiama Il ritrovamento di MosĂŠ ed è invece conservata alla Scottish National Gallery di Edimburgo.
Lâartista si era giĂ dedicato allâapprofondimento di questo particolare quadro, aveva infatti presentato nel 2019 le sue ricerche alla Galleria Franco Noero di Torino e al The Modern Institute di Glasgow con le mostre A-Aâ, B-Bâ. Lâoggetto della ricerca ruota intorno alla recisione applicata al dipinto originale, operata in maniera simile da Starling con le stesse proporzioni su una Fiat 125 Special blu, una delle preferite di Giovanni Agnelli.
Questa volta, con âTiepolo x Starlingâ, il progetto si ricongiunge al luogo in cui era stato concretamente ideato, la Pinacoteca Agnelli. Lâartista inglese celebra la storia della collezione e del suo fondatore, arricchendo lâesposizione con altre opere del Tiepolo in prestito da collezioni nazionali e internazionali, come la riproduzione della tela originale de Il ritrovamento di MosĂŠ dipinta dalla bottega di Tiepolo presa in prestito dalla Staatsgalerie Stuttgart e la serie dei levrieri del Civico Museo Sartorio di Trieste.
Inoltre la Pinacoteca Agnelli, con il progetto La Pista 500 curato dalla direttrice Sarah Cosulich e da Lucrezia Calabrò Visconti, continua a offrire nuove prospettive plurali sullâarte pubblica e inserisce quattro nuove installazioni site-specific degli artisti Liam Gillick, Marco Giordano, Nan Goldin e SUPERFLEX. Le opere, create con linguaggi scultorei differenti, dialogano con il paesaggio, il giardino e lâex pista di collaudo aggiungendosi a quelle giĂ presenti di VALIE EXPORT, Sylvie Fleury, Shilpa Gupta, Louise Lawler, Mark Leckey, Caley Spooner e Nina Beier.
Rammentiamo che i leoni guardiani della Beier sono stati lâoggetto della performance intitolata All Fours avvenuta al tramonto nei giorni passati della settimana dellâarte: cinque performer sotto la guida di Bob Kill, hanno cavalcato silenziosamente i leoni guardiani capovolgendo cosĂŹ, letteralmente e simbolicamente, le icone del potere rappresentate dalle sculture di marmo poste tradizionalmente come simbolo di autoritĂ ai piedi degli edifici nelle cittĂ .
Le opere si confrontano con le trasformazioni sociali, culturali e politiche del Lingotto, simbolo di una cittĂ , con lâobiettivo di valorizzare lâereditĂ di questo luogo e, considerando quindi anche lo spazio urbano che lo circonda, invitano ad una riflessione che coinvolge la storia della tradizione con il linguaggio della strada. Le narrazioni iconiche della fabbrica si trasformano, non sono piĂš quelle degli uomini che occupavano questi luoghi, diventano nuovi immaginari inclusivi abitati dalla molteplicitĂ .
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