Categorie: Mostre

Il paesaggio come rivelazione: due giovani artisti in mostra da Spazio Iris

di - 28 Novembre 2025

Apre domani Numen, la nuova mostra di Spazio Iris a Spoltore, in provincia di Pescara, che riunisce le opere nate dalla recente residenza artistica di Gennaro De Luca e Marta Scagliusi in diversi luoghi d’Abruzzo. Un progetto meditativo e insieme corporeo, curato da Valentina Rigano, che restituisce giorni di esplorazioni, attraversamenti del paesaggio, osservazioni lente tra eremi, versanti rupestri e aree di confine dove la natura conserva memorie non sempre visibili al primo sguardo.

Gennaro De Luca, Strato impermeabile, 2025

Il titolo, Numen, affonda le radici nel latino e indica un soffio, una volontà divina della natura, una presenza che si manifesta come segno o rivelazione. È da questa idea ancestrale di guida e apparizione che muove la ricerca dei due artisti, scandita da fotografie, sculture e installazioni che funzionano come tracce, reperti, indizi di un rapporto profondo con il territorio abruzzese. La mostra invita dunque lo spettatore a una percezione più porosa e attenta, per un’osservazione poetica delle relazioni che persistono sotto la superficie del visibile.

Gennaro De Luca, Strato Impermeabile, 2023

All’interno di questa attitudine si collocano le pratiche dei due artisti. Marta Scagliusi, nata a Roma, nel 1998, si è formata all’Accademia di Belle Arti di Roma e attualmente vive e lavora nella Capitale. La sua ricerca si concentra sui linguaggi della fotografia e del video, strumenti per indagare ciò che nell’immagine emerge dall’incontro tra natura organica e inorganica. Ha esposto in varie mostre collettive, Un dito di polvere, presso Officine Brandimarte di Ascoli Piceno, Great Expectations, da SPAZIOMENSA a Roma. Ha vinto una Menzione speciale nell’ambito della open call L’Italia è un desiderio, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC e dal Museo di Fotografia Contemporanea – MuFoCo.

Marta Scagliusi (in collaborazione con Ilare)Violent delights, violent ends Spaziomensa, Roma 2024

Accanto a lei, Gennaro De Luca, originario di Cassino, classe 2001, attualmente studente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, sta sviluppando una ricerca scultorea che interroga il rapporto tra significato e significante, tra ciò che appare durevole e ciò che si rivela effimero. Negli ultimi anni ha partecipato a diverse collettive — dalla Biennale del Salento all’Ecomuseo della Pietra Leccese a Eden a Palazzo Venezia a Napoli, fino a Cinguettii a Maranola-Formia in collaborazione con Fondazione Volume! e Seminaria. Nel 2023 è stato tra i vincitori di WAO – We Art Open, Crea Cantieri del Contemporaneo, Venezia.

Spazio Iris, nato a Spoltore come studio dell’artista Maura Prosperi e oggi trasformato in luogo espositivo, continua con Numen la propria missione di ospitare progetti site specific capaci di sfidare i confini della pratica artistica. Il suo ambiente raccolto diventa una camera di risonanza, un luogo dove le opere possono dialogare senza mediazioni con la qualità dei materiali e dei luoghi da cui provengono.

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