JONAS BRINKER, standing still, â¨2019, 4â28ââ. Opera prodotta dalla Frankfurter Kunstverein. Courtesy lâartista. ph Federica Di Giovanni
Di cani, lupi e meduse, di navi rompighiaccio e frutti dimenticati e poi di fake news, carezze virtuali, intossicazioni da Coca-Cola, Black Lives Matter. Di queste a altre storie ancora, tra grandi questioni sociali e intimi gesti poetici, raccontano le immagini in movimento dei 12 artisti invitati alla nona edizione di âVISIO-European Programme on Artistsâ Moving Imagesâ, progetto di ricerca e residenza promosso da Lo Schermo dellâarte, dedicato ad artisti under 35 e che, dopo seminari, talk, attivitĂ laboratoriali e tavole rotonde, trova il suo punto di arrivo in âResisting the Trouble â Moving Images in Times of Crisisâ mostra visitabile fino al 4 giugno negli spazi di Manifattura Tabacchi, a Firenze, a cura di Leonardo Bigazzi. Originariamente prevista per il 9 novembre 2020, lâapertura della mostra è stata spostata a maggio 2021, a causa delle misure di sicurezza previste per la pandemia.
ÂŤFinalmente anche Manifattura Tabacchi riapre al pubblico e, al fianco de Lo schermo dellâarte, presenta dodici emozionanti opere di videoarte allestite sullo sfondo suggestivo dei suoi spazi ex industrialiÂť, ha dichiarato Michelangelo Giombini, Head of Product Development di Manifattura Tabacchi. ÂŤLa mostra âResisting the Troubleâ rinnova lâimpegno a contribuire alla vita culturale di Firenze, che ha caratterizzato sin dallâinizio il processo di trasformazione del complesso. Con la recente apertura del cantiere della Factory, saranno realizzati oltre 20.000 mq di spazi rigenerati che ospiteranno atelier, negozi e spazi per uffici e coworking a partire da settembre 2022Âť, ha concluso Giombini.
Prodotta e organizzata da Lo schermo dellâarte con NAM â Not a Museum, nellâambito di una collaborazione che proseguirĂ anche con la 14ma edizione del Festival, dal 10 al 14 novembre 2021, lâesposizione rappresenta una summa della produzione visiva piĂš attuale. A partire da un taglio generazionale comune ma geograficamente trasversale, con gli autori nati in diversi Paesi del mondo ma residenti in Europa, tra la fine degli anni â80 e lâinizio dei â90, un lasso temporale fondativo della contemporaneitĂ : Jonas Brinker (1989, Germania), Claudia Claremi (1987, Cuba/Spagna), Helen Anna Flanagan (1988, Inghilterra/Irlanda), Valentina Furian (1989, Italia), Megan-Leigh Heilig (1993, Sud Africa/Germania), Marcin Liminowicz (1992, Polonia/Olanda), Edson Luli (1989, Albania/Italia), Olena Newkryta (1990, Ucraina/Austria), Ghita Skali (1992, Marocco/Olanda), Peter Spanjer (1994, Nigeria-Germania/Inghilterra), Emilia Tapprest (1992, Finlandia-Francia/Olanda), Tora Wallander (1991, Svezia).
Ed è in questa densa varietĂ degli stili e delle narrazioni che si legge la filigrana di un territorio comune, di un sentire condiviso ed espresso, con evidenti e significative sfumature, nellâampio linguaggio dellâimmagine in movimento. ÂŤDurante il lockdown le immagini in movimento, piĂš di ogni altro medium artistico, hanno dimostrato di avere la capacitĂ intrinseca di superare i limiti dello spazio espositivo, sfruttando la mediazione delle tecnologie a nostra disposizioneÂť, ha spiegato Bigazzi.
ÂŤIn questo contesto di incertezza e precarietĂ , può lâarte rappresentare uno strumento di resistenza allâalienazione e allâisolamento a cui siamo sottoposti? Come si può evitare un futuro distopico in cui le relazioni fisiche rischiano di essere interamente delegate alla dimensione digitale? In che modo possiamo recuperare una funzione attiva nel processo di cambiamento e incentrarlo sul valore della diversitĂ , del rispetto e della solidarietĂ ? La mostra sâinterroga sulla possibilitĂ di immaginare modelli inclusivi di coesistenza in grado di scardinare le strutture di potere esistenti, e di superare canoni e stereotipi consolidati legati alla competizione e alla prevaricazione tra esseri viventiÂť, ha continuato il curatore della mostra.
Al max museo di Chiasso una grande mostra dedicata a Max Bill, figura cardine della modernitĂ : in esposizione 168 opere,…
Un progetto condiviso tra Lisbona e Varsavia apre una nuova sede e debutta con Buhlebezwe Siwani, artista sudafricana alla sua…
Al via la selezione per la Capitale dellâarte contemporanea 2028, con un contributo di 1 milione di euro: per inviare…
Dopo aver abbattuto un Papa con un meteorite, Maurizio Cattelan apre una linea diretta con lâaldilĂ (o quasi): un numero…
Arte pubblica e impegno civile: Michelangelo Pistoletto presenta Three Mirrors, unâopera globale sulla Pace Preventiva che si diffonderĂ sugli schermi…
Decine di migliaia di persone sono scese per le strade di New York per partecipare alla marcia No Kings: la…