Categorie: Mostre

Monte Carlo, guida alle mostre dell’estate 2025

di - 12 Luglio 2025

Una fiera boutique, le aste, le gallerie (inclusi giganti come Hauser & Wirth e Almine Rech), le mostre sparse per la città. Prosegue come da copione la Monaco Art Week, attrae i collezionisti della regione e nuovi sguardi internazionali. Dopo le quattro gallerie da non perdere, ecco le proposte museali che questa settimana (e per tutta l’estate) animano le strade del Principato.

Cactus / NMNM Nouveau Musée National de Monaco – Villa Sauber

Si parte dai cactus, nessun errore. Il Nouveau Musée National de Monaco, in collaborazione con il Musée YVES SAINT LAURENT di Marrakech (che avviava il progetto nel 2024) dedica un’intera mostra a questa specie eccentrica – Cactus, come da titolo – vista contemporaneamente da una prospettiva botanica e artistica. Sono oltre duecento le opere riunite per l’occasione, il filo rosso è sempre il cactus, lo ergono a soggetto artisti, registi, designer, stilisti attraverso i decenni, senza distinzione: e quindi ecco un film di Eisenstein, un appendiabiti Gufram, un disegno creato da David Hockney su iPad. Confortevoli o inquietanti, si riversano dentro e fuori il museo, fino ai giardini di Villa Sauber. Dal 6 luglio 2025 all’11 gennaio 2026.

Sunrise Cactus® by Paul Smith, 2023 (Drocco, Mello, 1972) ©Gufram

Les Années folles de Coco Chanel / NMNM Nouveau Musée National de Monaco – Villa Paloma

La ricca produzione di Gabrielle Chanel nel contesto specifico della Costa Azzurra degli anni ’20, inclusa l’apertura della sua boutique a Monte-Carlo, nel lussuoso Hôtel Hermitage – dove vendeva «cappotti, pellicce, maglieria, camicette, sottovesti, pizzi, lingerie, ombrellini, borse e ventagli». È questo il tema del percorso allestito a Villa Paloma. S’intitola Les Années folles de Coco Chanel e mette insieme una selezione di creazioni tessili e opere d’arte emblematiche, in un dialogo tra modelli e accessori di Gabrielle Chanel e opere e fotografie di artisti moderni, tra cui Kees Van Dongen, Pablo Picasso, Marie Laurencin, Natalia Goncharova, Sonia Delaunay, Jean Cocteau, Mikhail Larionov e Alexandra Exter, Man Ray, Dora Kallmus, Edward Steichen e Roger Schall. Fino al 5 ottobre.

Couleurs! Chefs-d’œuvre du Centre Pompidou / Grimaldi Forum Monaco

Il Grimaldi Forum di Monaco – la stessa sede della fiera boutique Art Monte-Carlo – presenta Colors!, una mostra dedicata alla storia moderna del colore attraverso grandi capolavori del XX secolo. Con una provenienza importante: arrivano tutti dalla collezione del Centre Pompidou, per un totale di oltre cento opere, inclusi i giganti Sonia Delaunay, Jean-Michel Basquiat, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Henri Matisse e Vasilij Kandinskij. Il colore al centro, sì, ma bene accompagnato dalle creazioni sonore del compositore Roque Rivas e da atmosfere olfattive sviluppate dal “naso” Alexis Dadier con la Maison Fragonard. «Queste installazioni uniche», spiegano gli organizzatori, «permettono ai visitatori di sperimentare il colore non solo visivamente, ma anche attraverso gli altri sensi: l’udito e l’olfatto». Dall’8 luglio al 31 agosto 2025.

© Grimaldi Forum

Demain l’Océan? / Salle d’Exposition du Quai Antoine 1er

Un altro percorso sensoriale, stavolta il protagonista è l’oceano: dal 4 luglio al 7 settembre la Salle d’exposition du Quai Antoine ospita Demain l’Océan?, la mostra organizzata dalla Direction des Affaires Culturelles de Monaco. Le protagoniste – o, meglio, il mezzo dell’indagine? 48 opere contemporanee provenienti da 5 continenti, con 33 artisti che interrogano il nostro rapporto con il mondo marino. Due visioni dello stesso elemento: una contemplativa, l’altra consapevole. Che si uniscono insieme, con il punto interrogativo.

Monaco et les Napoléon(s) Destins croisés / Grimaldi Forum Monaco

Una mostra che invita i visitatori a scoprire i profondi legami che unirono i regni di Napoleone I e Napoleone III con la dinastia Grimaldi. Si intitola Monaco et les Napoléon(s). Destins croisés e va in scena al Grimaldi Forum Monaco dall’11 luglio. «Per raccontare questa storia affascinante e poco conosciuta», spiegano gli organizzatori, «e per far luce sulle interazioni che combinano splendore, potere, imprese militari e relazioni personali, l’evento riunirà importanti reperti storici che illustrano le origini e la nascita dello Stato monegasco contemporaneo». Quasi 200 opere di interesse storico e artistico, per la precisione, molte delle quali raramente o mai esposte al grande pubblico. Fino al 31 agosto 2025.

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