Categorie: Mostre

Oliviero Rainaldi, la ricerca dell’origine: opere in bianco e nero in mostra a Roma

di - 10 Aprile 2025

Sarà visitabile fino al 23 maggio, negli spazi della galleria di Roma La Nuova Pesa, la mostra di Oliviero Rainaldi. Intitolata Seconda Madre, l’esposizione presenta 12 opere del pittore e scultore classe 1956, abruzzese di nascita ma veneziano di formazione con Emilio Vedova e all’Aquila con Fabio Mauri, conosciuto per le sue scultoree opere monumentali, presenti in molti luoghi iconici – una per tutte, la controversa scultura di Papa Giovanni Paolo II in piazza dei Cinquecento a Roma.

Simona Marchini, il direttore artistico Matteo di Stefano e tutto lo staff della galleria proseguono l’ambizioso progetto iniziato da Alvaro Marchini, padre di Simona, animando uno spazio che favorisce il dialogo e la coesione tra artisti, proponendo situazioni inclusive e diversificate. La seconda madre di Oliviero Rainaldi, si inserisce in una serie di mostre personali il cui focus è la ricerca della “realtà” su ogni cosa, nella profonda individualità di ciascun artista.

Oliviero Rainaldi, Seconda Madre, veduta della mostra, La Nuova Pesa, Roma, 2025, ph. Valentina Sensi via Ufficio Stampa HF4

La scelta curatoriale per questo progetto è di svelare l’aspetto pittorico meno conosciuto dell’artista con 12 lavori in bianco e nero ma senza presentare nessuna delle sculture che lo hanno reso famoso. Un modo allegorico di ritornare all’origine della sua arte attraverso la pittura, espressione dei vissuti dell’artista in cui vi è spazio, tempo e memoria.

Oliviero Rainaldi, Seconda Madre, veduta della mostra, La Nuova Pesa, Roma, 2025, ph. Valentina Sensi via Ufficio Stampa HF4

Già dal titolo, coniato dal critico Arnaldo Colasanti, si sceglie di presentare il lavoro dell’artista come un cerchio, senza inizio né fine, in cui l’origine e la madre segnano i punti di partenza ed arrivo. La seconda Madre, dunque, come un’alternanza perfetta, una duplice genitrice che trattiene e lascia andare, madre come genesi e origine come madre.

Oliviero Rainaldi, Seconda Madre, veduta della mostra, La Nuova Pesa, Roma, 2025, ph. Valentina Sensi via Ufficio Stampa HF4

Nelle grandi tavole lignee, l’uso del gessetto dona luce e il gesto veloce e deciso delinea le forme di due figure umane, esaltate dai pochi gesti che le compongono. Da qui emerge la maternità del suo lavoro, frutto di una carriera intervallata da successi, abile plasmatore di forme e maestro nel ripulire dall’eccesso e dall’inutile, donando forza e poesia ai segni rimasti, creando atmosfere rarefatte di accesa tridimensionalità materica.

Oliviero Rainaldi, Seconda Madre, veduta della mostra, La Nuova Pesa, Roma, 2025, ph. Valentina Sensi via Ufficio Stampa HF4

La figura umana catalizza da sempre le sue opere, un lavoro di introspezione sugli aspetti meno estetici della forma, ponendo l’attenzione sull’anima e allontanandosi dalla descrizione pura a fronte di una impersonalità che ognuno sente sua, nel ricordo e nel simbolo.

Oliviero Rainaldi, Seconda Madre, veduta della mostra, La Nuova Pesa, Roma, 2025, ph. Valentina Sensi via Ufficio Stampa HF4

Troviamo, nelle 12 opere, figure magmatiche di masse informi, enigmatiche, romantiche e plastiche nell’atto di una devozione liturgica. Questa accesa tridimensionalità materica, la cui potenza è ancor più forte e inversamente proporzionale ai pochi gesti che la compongono, apre alla sperimentazione dell’artista sul colore, sul contrasto e sulla luce, creando un processo cognitivo e creativo della memoria riportandoci all’origine e al caldo abbraccio materno.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30