Categorie: Mostre

Se il paesaggio è simbolico. Sei artisti sulla Natura da Boccanera Gallery a Milano

di - 9 Marzo 2023

La galleria Boccanera di Lambrate presenta una mostra collettiva ideata da Linda Carrara che coinvolge artisti dagli stessi orizzonti e prospettive. L’atto artistico, spesso individuale, decide di aprirsi all’Altro; artisti affini alla poetica di Linda, al suo agire, pensare, lavorare, ideare, condividono il percorso di questa mostra che si rivela un’oasi di verde materico piacere all’interno del panorama cittadino. La tecnica delle varie opere incluse ha come fil rouge la trasformazione delle opere attraverso i fenomeni naturali ragionando in mimesi, proponendo lavori figurativi ma astratti di artisti che si muovono tra queste definizioni. Tramite la natura, via l’uomo, ma al di là di essa.

Fabio Roncato, Se il paesaggio è simbolico, Boccanera Gallery, Milano

Se il paesaggio è simbolico. Al di sotto del visibile

Linda, solitamente conosciuta per i suoi frottage – calchi di superfici naturali basati sul principio dello sfregamento – ci accoglie in mostra con l’opera La vertigine del paesaggio, verticalizzando l’orizzonte attraverso un percorso fluviale dove gli elementi emergono grazie all’occhio ingannato dal ricordo, rendendo il visitatore direttamente partecipe. La seconda tela dal basso è del 2019, da essa le altre tre si sono unite per dare via ad un Unicum verticalizzato, lavorando le immagini come un gruppo, così come nell’ideazione della mostra. Fabio Roncato, lavorando con la fusione dell’alluminio, parte solitamente da un modello in cera (Momentum 2020) esposto in mostra, che viene plasmato dal flusso del fiume quando è ancora caldo dando una forma naturale all’oggetto, imprevedibile e intaccata dall’uomo.

Giuseppe Adamo Basolato, 2022 acrilico e laser print transfer su tela 40 x 30 cm

Giuseppe Adamo gioca invece con l’erotismo e il naturale posticcio (Basolato e Deal, 2022), sovrapponendo colori e trasparenze con l’obiettivo di annullare lo spessore, rendendolo impalpabile, facendo emergere immagini latenti su tele. I suoi paesaggi sono diametralmente opposti, poiché man-made, rivelando spazi microscopici mappati nei quali perdersi.

Silvia Giordani, Barena, acrilico e olio su tela, 90×75 cm, 2020

Silvia Giordani, all’ingresso della mostra, presenta Barena, un paesaggio pittorico erosivo dove il naturale è raggiunto attraverso la tecnica. Gli altri due lavori di Linda Carrara in mostra, La luce tra le foglie e Sulla superficie, il primo realizzato con bomboletta spray, creando una mappatura astratta di luci e i secondi opere passe-partout in pittura ad olio su carta, raccontano dei paesaggi ricreati attraverso la memoria.

Linda Carrara, La luce tra le foglie, 2022 50×70 cm olio, acrilico e spray su tela

Lorenzo di Lucido presenta invece i suoi monocromatici che ruotano intorno al colore verde, espressivo della natura nella sua sintesi stereotipata, ricreando figure che si perdono all’interno del colore. In base a come la luce colpisce la tela le immagini possono essere pian piano ritrovate, come in Falena notturna. Fabio Roncato ritorna nel piano superiore della mostra con un’opera a parete su poliuretano espanso (Landscape, 2022) dove facendo assorbire la terra viene creato un effetto a venature.

Se il paesaggio è simbolico, Boccanera Gallery, Milano

Vera Portatadino infine porta in mostra i suoi mondi in olio su tela di piccole dimensioni, dall’immaginario prettamente medievale e formati da miniature e galassie in grandezza e miniatura. L’antropologia entra nell’ancestrale, lasciando lo sguardo a fantasticare nell’anti narrazione. Questa mostra è un respiro all’interno del così saturo programma di esibizioni dove ci sentiamo spettatori mai totalmente inclusi, distanti osservatori di un mondo che non ci riguarda totalmente. Grazie alla collettività di Linda, assaporare ogni poetica ed infine crearne una nuova è un bellissimo messaggio di unione e speranza, di ecologia della mente e dello spirito e di trasformazione, in tempi veloci che si scontrano con il dialogo.

Vera Portatadino, Se il paesaggio è simbolico, Boccanera Gallery, Milano

E come diceva Pia Pera, <<nella solitudine del giardino, all’ombra di una quercia, senza imporre nulla a nessuno, è piacevole abbandonarsi a una deliziosa spensieratezza, lasciare che idee e immagini si formino e disfino con la stessa inconsequenzialità delle nuvole in cielo>>. Quel giardino è di noi tutti, e bisogna affrettarsi a coltivarlo insieme.

Se il paesaggio è simbolico, Boccanera Gallery, Milano

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Cento visioni per cento visitatori: la rivoluzione digitale di Hero Pavel a Venezia

Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…

16 Maggio 2026 16:40
  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’arte dello sciopero che mette in crisi il sistema dell’arte

A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…

16 Maggio 2026 16:15
  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24
  • Mercato

Frieze New York 2026: vendite milionarie e nuovi equilibri del mercato

Proseguono gli affari tra gli stand dello Shed, tra colossi blue-chip, acquisizioni museali e vendite che confermano la ritrovata fiducia…

16 Maggio 2026 13:21