Categorie: Mostre

Tre artiste, due generazioni, un sud plurale: la mostra del Premio Meridiana al museo Madre

di - 21 Gennaio 2026

Aprirà il 22 gennaio 2026, al Museo Madre di Napoli, Santa do pau oco, mostra a cura di Gabriella Rebello Kolandra, progetto vincitore della prima edizione del Premio Meridiana, curato da Mario Francesco Simeone e promosso dalla Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre e dagli Amici del Madre, con il supporto di Antony Morato e Fondazione Tridama. L’esposizione, visitabile fino al 6 aprile 2026, riunisce le ricerche di Clarissa Baldassarri, Maria Luce Cacciaguerra e Anna Maria Maiolino, dando forma a un dialogo intergenerazionale e transnazionale che riflette le finalità del Premio.

Pensata appositamente per gli spazi del museo, Santa do pau oco si articola attraverso installazioni, proiezioni, interventi scultorei e sonori, alternando opere storiche e lavori inediti realizzati per l’occasione. Il percorso espositivo indaga ciò che si muove sotto la superficie del visibile, aprendo una riflessione sulle ambiguità del linguaggio, sulle sue resistenze e sulle tensioni che ne attraversano i codici. Con le loro specificità, le tre artiste mettono in dialogo esperienze e cronologie differenti, restituendo una visione del Sud, dall’America Latina al Mediterraneo, come dimensione porosa ed esistenziale, estesa oltre il dato geografico e attraversata da tensioni comuni.

Il titolo della mostra riprende un’espressione del linguaggio comune brasiliano – “santo do pau oco”, letteralmente “santo di legno cavo” – risalente al periodo dell’estrattivismo coloniale portoghese. Il termine indicava le statue sacre utilizzate per occultare l’oro di contrabbando e, nel suo uso popolare, è diventato metafora di ciò che appare in un modo ma cela una natura diversa. A partire da questa ambivalenza, il progetto espositivo mette in relazione tre pratiche artistiche che condividono un interesse per le strutture profonde del linguaggio e per i limiti percettivi.

Clarissa Baldassarri, Three of One [Tre di uno], 2026. Installazione audio a tre canali, altoparlanti, amplificatori. Courtesy dell’artista e Gian Marco Casini Gallery, Livorno
Clarissa Baldassarri, nata nel 1994 a Civitanova Marche e formatasi a Napoli, indaga il limite percettivo e sensoriale in relazione alla transitorietà del corpo e del tempo, attraverso una ricerca di matrice spirituale che, attraverso un utilizzo poetico della tecnologia, dall’Intelligenza Artificiale alle traduzioni automatiche, si sviluppa tra installazione, video, scultura e performance. Nata a Palermo, nel 1997, poeta, artista ed editrice, Maria Luce Cacciaguerra porta avanti una pratica che affonda le radici nella poesia concreta e che, in questa occasione, assume per la prima volta una dimensione fisica, mettendo in relazione storia dell’arte, letteratura e un archivio personale di immagini e testi. La ricerca di Anna Maria Maiolino, emigrata in Brasile da adolescente e formatasi nel contesto repressivo della dittatura militare, afferma una presenza politica femminile attraverso un lavoro in cui il gesto creativo è inseparabile da quello distruttivo, e ogni forma nasce da una tensione tra opposti.

Maria Luce Cacciaguerra, Operazione di niente, senza numero, La casa. Scansione di stampa su carta fotografica, 2017. Courtesy dell’artista

Santa do pau oco inaugura il percorso espositivo del Premio Meridiana, iniziativa rivolta a curatrici e curatori under 45, chiamati a presentare un progetto espositivo con il coinvolgimento di tre artisti, di cui almeno due under 35, legati alle regioni del Sud Italia. Il Premio nasce per sostenere la ricerca curatoriale e la scena artistica emergente connesse all’Italia meridionale e ai Sud del mondo, intesi come spazi di narrazioni universali.

La prima edizione, intitolata Ogni cosa è tutte le cose, trae ispirazione da Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini, testo chiave per la costruzione dell’identità moderna del Mezzogiorno e suggestione che attraversa i progetti vincitori. A vincere la prima edizione, oltre a Gabriella Rebello Kolandra, anche Samuele Piazza, con gli artisti Andrea Bolognino, Effe Minelli e Raffaela Naldi Rossano, il cui progetto espositivo sarà realizzato al Madre nei prossimi mesi

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Tag: andrea bolognino Anna Maria Maiolino Clarissa Baldassarri Effe Minelli Gabriella Rebello Kolandra Maria Luce Cacciaguerra Mario Francesco Simeone Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina - Museo Madre napoli Raffaela Naldi Rossano Samuele Piazza

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