Categorie: Musei

Polemica sul prossimo direttore dei musei di Spoleto: la Lega chiede trasparenza sui candidati

di - 24 Marzo 2023

Sette candidati in lizza per il posto di direttore del nuovo Sistema Museale del Comune Spoleto, riunito in una costituenda Fondazione, nel cui ambito rientrerà anche Palazzo Collicola, sede della Galleria d’Arte Moderna Carandente, diretta, fino a inizio febbraio 2023, da Marco Tonelli, arrivato a fine mandato. Nel nuovo polo museale rientreranno le varie strutture comunali afferenti alla cultura e all’archeologia diffuse sul territorio: Palazzo Collicola, il Museo del Tessuto e del Costume in Palazzo Rosari-Spada, Casa Romana, un’antica domus in parte sotto la piazza del Municipio e in parte sotto il Palazzo comunale, il Museo di scienze del territorio, al Complesso S. Matteo, il Museo delle miniere, realizzato sull’antica struttura del Pozzo Orlando, nella Frazione Morgnano, e la Chiesa di Santi Giovanni e Paolo, nel centro storico di Spoleto.

Il bando per l’assegnazione dell’incarico era stato aperto a gennaio 2023 e chiuso il mese successivo. Adesso, dunque, tocca alla commissione giudicatrice, presieduta da Luca Gammaitoni, fisico e saggista, direttore del Noise in Physical System Laboratory presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Perugia, e composta da Luca Lo Pinto, direttore del MACRO di Roma, Rosaria Mencarelli, storica dell’arte e Soprintendete archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo in quiescenza. Il corrispettivo per lo svolgimento delle attività correlate al presente incarico di collaborazione è stabilito in 25mila euro e l’incarico avrà per oggetto, tra l’altro, la programmazione di mostre, eventi e manifestazioni artistiche, scientifiche e divulgative, l’ideazione e la cura del progetto culturale dei musei, la cura delle collezioni e dei reperti, la gestione dei progetti e dei programmi di promozione artistica, scientifica e museale delle opere e dei reperti di proprietà del Comune di Spoleto.

Nel frattempo, sono in preparazione a Palazzo Collicola, che insieme alla Collezione Burri di Città di Castello è il più importante museo d’arte contemporanea dell’Umbria, due mostre in apertura il primo aprile e visitabili fino al 30 maggio 2023: “Compilations”, antologica dell’artista statunitense Michael Venezia, a cura di Davide Silvioli, in collaborazione con la Galleria Alessandra Bonomo, e “Beyond the Grid” di Nancy Genn, altra artista americana, quasi coetanea di Venezia, a cura di Francesca Valente e con il sostegno della galleria Marignana Arte. Questi i progetti primaverili ma in programma ci sono anche altri appuntamenti nei prossimi mesi, tutti però da confermare, in attesa di conoscere l’esito del bando per il nuovo direttore del Sistema Museale.

A tuonare contro le tempistiche, paventando anche procedure poco limpide, è stato il senatore Stefano Lucidi, già Movimento 5 Stelle, quindi dal 2019 nella fila della Lega Nord. In una lettera diffusa agli organi di stampa, si chiede al sindaco Andrea Sisti, anche Presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi, e all’assessore alla cultura Danilo Chiodetti, area PD e M5s, di rendere pubblici i nomi degli aspiranti alla nomina: «Un bel gesto di trasparenza amministrativa, utile per permettere alla cittadinanza di poter partecipare attivamente ad una decisione molto importante per la città». Ma c’è dell’altro: «Oltre a chiedere i nomi, diciamo subito no a nomine di partito», continua la lettera. In effetti, trattandosi di procedure pubbliche, la graduatoria di merito dei candidati ammessi può essere richiesta.

«È evidente e unanime il fatto che al cambiare del vento politico cambiano anche i punti di riferimento dirigenziali e culturali. Ma laddove una nomina politica, cioè di un direttore di area, non può che essere purtroppo accettata, quella che potrebbe stridere e danneggiare fortemente la nostra città è una nomina partitica. Perché esistono vari tipi di nomine. C’è la nomina politica, in cui necessariamente si sceglie un soggetto che dia continuità all’azione politica dell’amministrazione o del Governo, oppure c’è la nomina partitica, con la quale viene nominato qualcuno per semplice appartenenza o derivazione partitica. Probabilmente anche senza meriti. Il che sarebbe pure peggio».

Intanto, il calendario corre: il 5 aprile, presso il Ministero della Cultura a Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 66ma edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Interverranno il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, il Presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi Andrea Sisti, la Presidente Regione Umbria Donatella Tesei, la Direttrice Artistica Monique Veaute e gli artisti di Spoleto66.

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