Ha avuto inizio nei giorni scorsi la prima sessione di Biennale College Musica, ciclo di workshop in modalità virtuale programmato dalla Biennale di Venezia, in seguito a una call lanciata lo scorso 5 febbraio. Quattro i team selezionati, ciascuno composto da un compositore e un video artista, che lavoreranno alla produzione di brevi brani multimediali da presentare alla 64ma edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea, in programma dal 25 settembre al 4 ottobre 2020. I team selezionati sono composti da Matteo Gualandi e Silvio Petronzio; Luca Guidarini e Andrea Omodei; Francesco Pellegrino e Roberto Cassano; Filippo Gualazzi e Matteo Tomasetti.
Gualazzi, che si è da poco laureato in Multimedia arts and design alla RUFA – Rome University of Fine Arts, ha un intero percorso educativo incentrato sulle arti e le nuove tecnologie ed è stato il vincitore del premio MTV in occasione del RUFA contest, con l’installazione interattiva LiberAzioni. Tomasetti è invece laureato in Musiche elettroniche e sound design al Conservatorio Rossini di Pesaro. Il suo Mistery Landscapes ha vinto il terzo premio all’International Conference of Special Audio di Graz nel 2017 ed è tra i tre vincitori della Contemporary Music Competition di Tokyo nel 2018. Il pezzo sul quale lavoreranno in vista del Festival di Musica Contemporanea, è intitolato Perpetuo e vede interagire contrabbasso, live electronics con spazializzazione in 3D e video in tempo reale.
Tutti e quattro i team potranno realizzare le rispettive esperienze attraverso un percorso formativo e di produzione suddiviso in tre sessioni. La prima si concluderà il 27 aprile, con un workshop coordinato dal direttore del Settore Musica della Biennale Ivan Fedele, con la partecipazione di Matteo Franceschini per la composizione, Simone Conforti e Maurilio Cacciatore, per l’informatica musicale, Andrew Quinn per la parte di video design e Thierry Coduys per ingegneria del suono e sound design. Biennale College Musica è realizzata dalla Biennale di Venezia con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e della Regione del Veneto.
A Spazio URANO prende forma “I resti del mondo | fase 4”, progetto espositivo di Sergio Angeli, a cura di…
Realizzata per l'Esposizione Universale del 1889, a maggio andrà in vendita da Artcurial con una stima di 120.000-150.000 euro
Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…
Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…
Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?
Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…