Categorie: Musica Personaggi

Pino Daniele per tutti ma non per troppi, dalla strada ai social

di - 4 Gennaio 2020

Appena arrivato a Napoli, ero solito iniettarmi di bel canto a mezzo auricolare preferendo su tutto Napul’è. Ti muovi per le strade, osservi e ascolti quanto affiora dai tuoi passi, metti insieme l’irripetibile col riprodotto e continui a isolarti dall’ambiente intorno preferendogli un lettore mp3. Se arrivare a Napoli poteva significare ricongiungersi con una certa antologia musicale stipata nelle cartelle del lettore, frequentare la dimensione concertistica della musica al pari delle relazioni che la animano, con Pino Daniele restò tutto opportunamente irraggiungibile: vicino all’ascolto quanto lontano in un tempo sospeso, rifugio di una memoria non vissuta, eppure rivendicabile a più riprese. Quando passeggio ancora per le strade che limitano Santa Chiara, posso meravigliarmi di ritrovarlo investito di responsabilità commerciali anche nell’esercizio di una tazzulella e cafè. Cammini oltre e te lo trovi targa, onorato dalla toponomastica unitamente a una chitarra che ne segnala la continuità strumentale.

Pino Daniele iperdiffuso

La produzione bibliografica su Pino Daniele è in costante aumento. Ce n’è di tutti i tipi, per tutti i gusti: dall’arrangiamento in chiave colta del maestro x al libro tra cultura e identità del giornalista y, la scalata editoriale alla ricostruzione di un fenomeno musicale passa per la lettura silenziosa. Il mercato discografico non è da meno, riservandoci nuove proposte dello stesso materiale e la stessa condizione imitativa viene fuori dagli spettacoli allestiti nei più diversi luoghi della musica: Pino Daniele lo puoi portare al pub e al Teatro Augusteo, cosa cambierebbe?

Chissà dove è stipata, dunque, una memoria condivisa su Pino Daniele che vada oltre le bacheche dei social, se qualcuno ascolta ancora insieme qualche disco di Pino Daniele, giusto per non farne riempitivo del tempo che scorrerebbe comunque. Qualora questa dimensione collettiva sia appannaggio del solo revival concertistico, ci sarebbe da riflettere su come sia altrimenti tale solo se coercita nei bar e nei ristoranti, luoghi che in questa Napoli si prestano a recitare come piccole palle di vetro senza neve.

Pino Daniele così rifunzionalizzato ci interroga sui limiti dell’azione della musica pop sulla società (non più viceversa): munito di ventose, si arrampica sugli specchi di un calendario digitale a misura di booking e ryanair e chiama a raccolta tanto i visitors quanto i residenti, entrambi pronti a vivere diversamente questa condivisione, una temporalità sospesa fatta di genovese e ziti lardiati conditi dalla discografia in quanto tale se non gourmet.

Napoli dal volto stanco

In alcuni comunicati stampa che girano tra gli addetti alla cosa pubblica musicale, Napoli presenterebbe uno stanco e duplice volto, classico e pop, cui si profila una cerberizzazione in atto ad opera di alcuni interdisciplinaristi delle arti vere, non più applicate. Attraverso la musica continuerebbero dunque a passare messaggi perifericamente politici che racconterebbero anche di un’etica, ed ecco svelato perché sono alla ricerca continua di un pubblico per farsi sentireascoltare.

Anche ad Altavilla Irpina c’è una strada intitolata a Pino Daniele. Come a dire, anche lontano da Napoli c’è chi fa politica culturale servendosi di Pino.

Articoli recenti

  • Mercato

A Milano, Sotheby’s mette all’asta i grandi maestri del Dopoguerra

Fontana, Accardi, Tancredi, Morandi: una selezione di capolavori (tutti in vendita) racconta l’arte italiana del Novecento. Tra debutti sul mercato,…

25 Maggio 2026 18:36
  • Design

Manufacto è la piattaforma che sta mappando le realtà di design e artigianato della Sicilia

Tradizione e progetto convivono in una serie di eccellenze che a Palermo hanno iniziato a collaborare e a farsi censimento.…

25 Maggio 2026 18:04
  • Mostre

L’orizzonte infinito di Luca Pancrazzi: la grande installazione a Milano

Dodici anni dopo la sua monumentale retrospettiva autobiografica, Luca Pancrazzi riannoda i fili del tempo e della memoria industriale negli…

25 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Judy Chicago a Venezia: la materia come linguaggio radicale

Con "The Materiality of Judy Chicago", Galleria Alberta Pane dedica all’artista americana Judy Chicago una mostra che mette al centro…

25 Maggio 2026 16:45
  • Fiere e manifestazioni

Arte Fiera arriva a 50 edizioni: le prime novitĂ  in programma per il 2027

Diretta da Davide Ferri ed Enea Righi, Arte Fiera torna a Bologna dal 5 al 7 febbraio 2027, celebrando la…

25 Maggio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

Arte, impresa e paesaggio: Arianna Pace vince il Premio Ermanno Casoli 2026

Arianna Pace è la vincitrice della 24ma edizione del Premio Ermanno Casoli, dedicato al rapporto tra arte e impresa: l'artista…

25 Maggio 2026 13:30