Categorie: napoli

Fino al 13.IV.2015 | Pennacchio Argentato, Gateaway | Palazzo Partanna, Napoli

di - 25 Febbraio 2015
La Galleria T293 continua a indagare e promuovere le attuali pratiche artistiche attraverso una serie di mostre ed eventi tra Roma e Napoli. Da sempre sostiene ricerche sperimentali di stampo internazionale e favorisce l’apertura e l’integrazione dell’arte contemporanea attraverso progetti innovativi e di notevole valore culturale. L’ ultima proposta prevede un’incursione artistica in una straordinaria location partenopea: l’Ufficio dei Promotori Finanziari della Banca Fideuram, a Palazzo Partanna, in piazza dei Martiri, luogo della consuetudine ma anche simbolo di quel contraddittorio potere economico che tanto soffoca e altrettanto supporta l’arte.
Gli uffici della Banca diventano, così, territorio di incontro e di confronto sui più disparati temi, un luogo dove arte e vita si fondono in uno spazio altro. Il primo piano dell’antico palazzo si fa terra di confine dove, in questo caso, il pubblico inciampa in una più che futuribile realtà, grazie ai lavori di Pennacchio Argentato, la coppia di artisti a cui è stato affidato il primo appuntamento della rassegna.

La mostra si intitola “Gateaway”, in inglese porta o ingresso ma è anche il termine con il quale, in informatica, si intende un dispositivo di collegamento che regola la comunicazione e lo scambio dati tra due o più reti. L’esposizione, infatti, è allestita in zone di passaggio, luoghi di scambio, uffici e corridoi, e si configura essa stessa come un momento di transizione in cui è possibile affacciarsi su un futuro prossimo.
Le sculture seriali in titanio appaiono come immagini digitali trasferite in una realtà tridimensionale, sono esoscheletri che rinviano a uno scenario post-human e alla possibilità, già reale, di fusione tra corpo umano e metalli per il potenziamento delle sue funzioni. Dalle pareti sporgono superfici quasi accartocciate, Alternative Future (2014), piani metallici e cangianti che sembrano essere sul punto di deformarsi, strutture che ci suggeriscono un tempo sospeso, il tempo presente, in cui è stata avviata una trasformazione che è in attesa di compiersi.
Le sculture del duo campano, dunque, invadono gli uffici bancari provocando una sospensione temporale e spaziale, rinviano a scenari della letteratura fantascientifica e pongono il pubblico di fronte a una riflessione esistenziale, indagando il sempre più consueto uso di rivoluzionarie tecnologie e anche l’ormai inevitabile dipendenza da esse.
Ilaria Tamburro
mostra visitata il 16 gennaio 2015
Dal 17 gennaio al 13 aprile 2015
Pennacchio argentato, Gateaway
Banca Fideuram – Palazzo Partanna,
Piazza Dei Martiri 58 Napoli,
Orario: da lunedì a venerdì dalle 9,00 alle 17,30

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della cittĂ , dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00
  • Arte contemporanea

Apre a Mestre MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Intervista alla dirigente Elisabetta Barisoni

Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…

25 Aprile 2026 18:04