Categorie: napoli

fino al 16.VII.2010 | Mat Collishaw / Cathy Wilkes | Napoli, Raucci/Santamaria

di - 26 Maggio 2010

Certamente non sono all’oscuro della complessità del vero
Mat Collishaw e Cathy Wilkes. Che dan vita a un ipnotico duetto di suggestioni,
unificato dalla cerniera della duplicità e scivolosità emotiva. Episodio singolare
nell’itinerario della Galleria Raucci/Santamaria, spesso palcoscenico di
ricerche in cui la componente cerebrale – pur senza divenire sterile
asciuttezza formale – è iper-presente. Ora invece la chiave di fruizione è
l’abbandono a impalpabili atmosfere psicologiche, a inspiegabilmente seducenti
turbamenti e fascinazioni.
Cathy Wilkes
(Belfast, 1966; vive a Glasgow) avvolge di ovattato
persino la più strisciante inquietudine. Le angosce di un sentire costretto a
confrontarsi con un mondo a misura maschile, le ambivalenti emozioni materne,
gli smarrimenti esistenziali di un’ipersensibile consapevolezza avviluppano da
sempre, come insistente vapore sottile e viscoso, le sue opere, connotandole
dello stesso disagio intimamente femminile e ambientalmente invasivo di Louise
Nevelson
.
Ma nei tre Untitled in mostra l’ansietà, pur presente nelle straniate
soluzioni formali, evapora sotto un calore nuovo: un onirico senso di dolcezza
e protezione, che avvolge di morbidezza cromatica i due informali dipinti a olio,
e di felpata tattilità la scultura in argilla.

L’inverso itinerario emotivo attende con Mat Collishaw (Nottingham, 1966; vive a
Londra). Le sue immagini sono di una bellezza stupefacente, ipnotica, senza
appello. Come il conterraneo Darren Almond, Collishaw non ha paura della potenza deflagrante
sprigionata dal bello, dal sublime, dalla metafisica e dalla natura. Il rischio
del decorativo non è neanche dietro l’angolo, perché il legante di ogni
molecola delle sue opere è un implacabile rigore tecnico e progettuale.
Nonostante l’eterea leggerezza finale, le sue creazioni sono sofisticati
congegni di postmoderna consapevolezza tecnologica. L’apparente disinvoltura
naturale delle sue visioni, proprio come in Almond, è originata da coscienza
contemporanea, e da essa è giustificata.
Quasi donatelleschi rilievi schiacciati, i pannelli in
corian imitano il marmo e dialogano con la luce. Ma, contrariamente ai
bassorilievi di un tempo, è la retroilluminazione elettrica e pulsante a
scolpire, come ologrammi, le forme del mito e della religione: il morente
albero di Robin Hood, violentato alla vita da istanze turistiche; le grotte
svuotate delle effigi di Buddha, distrutte dagli iconoclasti; la berniniana Estasi di Santa Teresa, ambiguamente erotica ma anche
angosciosa, per la sua luce-scanner quasi medicale. Dietro lo splendore si
insinuano mefitici il dramma e la morte, paradossalmente incantatori.

A tradimento ci si specchia nel memento mori, quasi come in Spirits di Rebecca Horn, anche in Island of the dead, reinterpretazione digitale da Böcklin. E traumatica è la conclusione,
con un taglio di sega, della storia raccontata dai tronchi in resina di Total
Recall
,
installazione scultorea e sonora. La bellezza non spaventa più, ma solo se si è
forti abbastanza da sopportarne la crudeltà.

articoli correlati
Wilkes
finalista del Turner Prize 2008
Cathy Wilkes al Madre
nel 2007
Cathy
Wilkes da Raucci/Santamaria nel 2005
Mat
Collishaw a Santo Spirito in Sassia
Personale
a Roma di Mat Collishaw

video correlati

Mat
Collishaw su Exibart.tv

diana
gianquitto

mostra visitata il 14 maggio 2010


dal 14 maggio al 16 luglio 2010
Mat Collishaw – Superveilance
Cathy Wilkes

Galleria Raucci/Santamaria

Corso Amedeo
di Savoia, 190 (zona San Carlo Arena) – 80136 Napoli

Orario: da
martedì a venerdì ore 11-13.30 e 15-18.30

Ingresso
libero

Info: tel. +39
0817443645; fax +39 0817442407;
info@raucciesantamaria.com; www.raucciesantamaria.com

[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Geografia emotiva di un viaggio: l’intervento di Maria Talotta al Parcheggio Lancia di Torino

Il Parcheggio Lancia di Torino e la Fondazione Merz ospitano un progetto site specific di Maria Talotta, un percorso tra…

20 Giugno 2026 18:30
  • Mostre

Ritratti novecenteschi e tavole luminose: le nuove mostre di Marignana Arte a Venezia

Fino al prossimo 5 settembre, gli spazi di Marignana Arte e Marignana Project a Venezia ospitano due mostre personali, tra…

20 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Cosa resta oggi del messaggio di San Francesco? Una mostra risponde attraverso l’arte contemporanea

Da Burri a Maria Lai, da Piero Manzoni a Nicola Samorì: al MAXXI di Roma il messaggio francescano diventa una…

20 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Alfredo Maiorino, lo spazio meditativo delle geometrie in mostra a Napoli

La nuova mostra di Alfredo Maiorino allo Studio Trisorio di Napoli ripercorre l’evoluzione della sua ricerca, dalle superfici monocrome alle…

20 Giugno 2026 16:04
  • Musica

Dardust e l’arte del sommerso, «L’Intelligenza Artificiale non sostituisce la creatività»

Dardust ci racconta Sommersivo, l’installazione sonora alla Biennale d'Arte di Venezia, per una riflessione sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella creatività…

20 Giugno 2026 15:30
  • Libri ed editoria

Giorni di guerra: come le immagini hanno costruito il racconto del conflitto

Viaggio nella memoria visiva della Grande Guerra: fotografie, cinema, scrittura e arte nel denso volume che accompagna la mostra al…

20 Giugno 2026 12:30