Categorie: napoli

fino al 18.IV.2009 | Hervé Ingrand / Showroom | Napoli, Raucci/Santamaria

di - 10 Marzo 2009
Ritorno alle origini per la Galleria Raucci/Santamaria, che ha optato per uno sdoppiamento di generi insolito rispetto alla pratica espositiva a due. Se lo spazio maggiore è dedicato alle opere di Hervé Ingrand, quello più piccolo è arredato con oggetti, mobili, lampade e stampe che i due galleristi hanno raccolto in trent’anni di appassionata ricerca.
Showroom prende infatti le mosse dalla prima attività svolta dalla coppia, improntata a un commercio di oggetti realizzati da apprezzati designer italiani. Scorrono i nomi ormai storici di Ettore Sottsass con Hollywood, un vaso dalle forme vagamente futuriste; Gianfranco Frattini, autore di un mobile polimaterico in palissandro, plastica, vetro e inserti in acciaio degli anni ’60; Alvino Bagni e le sue ceramiche dagli intensi toni blu, che evocano gli abissi marini; Ludovico Diaz de Santillana e Sergio Billiotti, fondatori nel 1965 della casa di produzione di vetri per l’illuminazione e decorativi Veart.
Si battono i tempi della creatività, quando tra gli anni ’50 e gli ’80 si esce dall’Italia degli artigiani per entrare in quella del marchio “made in Italy”, esportato al di fuori dei confini nazionali; si passa agli architetti ideatori di raffinati elementi che, oltre ad avere un uso funzionale, si arricchiscono di un’estetica basata sulla sperimentazione dei materiali, in accordo talvolta con gli esiti della ricerca artistica, com’è il caso del tessuto in seta disegnato da Lucio Fontana e prodotto dalla Manifattura Jsa.

Una ripetizione dello stesso tema, con un modello unico – il proprio “studio d’artista” – riguarda invece Hervé Ingrand (Parigi, 1972), che mescola le carte di opere realizzate in passato -ma mai esposte- e di nuovi interventi realizzati su di esse, attraverso la sovrapposizione della scritta “Ein” a vari caratteri topografici e, in certi casi, con l’aggiunta di una nuova cornice.
Una cifra, il numero 1, che quasi ossessivamente ricorre non a caso in undici tele, ambientate nel suo atelier, e nel suono tipico utilizzato dagli abitanti della Francia settentrionale come esclamazione quando non si è compreso quanto detto dall’interlocutore, che suona come una storpiatura.
I due elementi si fondono con la ricerca di un promemoria. È la Pense-bête, dal nome dell’opera di Marcel Broodthaers, che nel ‘64 aveva raccolto una cinquantina di volumi invenduti del proprio poema, bloccandoli in una colata di gesso; ed è anche un nodo in cima al fazzoletto appartenuto al nonno di Ingrand, a cui è dedicata la mostra in questa sua nuova fase creativa: “Sono passato alla fase del risparmio energetico, non produco così tanto; il meno possibile”.

Il nodo al tessuto è un monito per non dimenticare il passato, senza stravolgerlo e anzi innovando, magari passando al grande formato delle figure dai richiami a Georg Baselitz di Complot Cabane (2002), finora inedito.
Prima di uscire, si sente stridere qualcosa. Ein? Cosa? Niente paura, è La boîte à ein, una scatolina dal gracchiante sound.

articoli correlati
Georg Herold e Hervé Ingrand da Raucci/Santamaria nel 2006

irene tedesco
mostra visitata il 13 febbraio 2009


dal 13 febbraio al 18 aprile 2009
Hervé Ingrand – Ein, le pense bête
Showroom – Design e arti applicate: 1900/2000. 1979/2009: 30 anni di ricerca (fino al 24 luglio 2009)
Galleria Raucci/Santamaria
Corso Amedeo di Savoia, 190 (zona San Carlo Arena) – 80136 Napoli
Orario: da martedì a venerdì ore 11-13.30 e 15-18.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0817443645; fax +39 0817442407; info@raucciesantamaria.com; www.raucciesantamaria.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Apre a Mestre MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Intervista alla dirigente Elisabetta Barisoni

Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…

25 Aprile 2026 18:04
  • Mostre

Lo stilista Kris Van Assche debutta alla Milano Design Week

Dopo aver definito l’eleganza maschile per Dior e Berluti, Kris Van Assche debutta a Milano con "Nectar Vessels": bronzi d'autore…

25 Aprile 2026 14:30
  • Libri ed editoria

Gabriele Basilico riusciva a fotografare le architetture invisibili di Aldo Rossi

Humboldt Books pubblica un volume che raccoglie per la prima volta le fotografie con cui Gabriele Basilico ha raccontato per…

25 Aprile 2026 11:30
  • Design

L’arco e il marmo: il racconto di Bonacina e Italy Sotheby’s International Realty

Una installazione immersiva a Milano omaggia gli archetipi del design, capaci di trascendere mode e culture. In un dialogo inedito…

25 Aprile 2026 11:11
  • Progetti e iniziative

Non c’è artista, solo materia: Silvia Mariotti in mostra a Porto San Giorgio

Partita dall'ecosistema unico delle Azzorre, la ricerca di Silvia Mariotti è in mostra a villa Rivafiorita, a Fermo: tra fotografia,…

25 Aprile 2026 9:30
  • Design

Da Alcova il suono si attraversa, tra design e sintetizzatori vintage

Presentata nell'ambito della Milano Design Week negli spazi di Alcova, Felt Frequencies è una installazione che riattiva la memoria tattile…

25 Aprile 2026 8:00