Una sensuale voce femminile declama in inglese le cose
(semplici) che ama della vita. A parlare è Dineo Seshee Bopape (Polokwane, 1981; vive a New
York), che dall’originario Sudafrica approda per la prima volta in Italia con
una personale.
Mentre l’ascoltiamo elencare monotonamente come una
bambina ciò che ama – dal computer alla famiglia, dai diversi tipi di the agli
amici – la vista è colpita dai magici colori del suo mondo, della sua Africa,
come il verde che ricopre il pavimento, riferimento diretto alla natura e alla
libertà, o come le piante disposte accuratamente, come per addobbare un
ufficio. E interessante è il contrasto tra questo verde e gli oggetti
tecnologici che sono disseminati nello spazio fisico-mentale
dell’installazione. Gli schermi piatti di televisori e computer. E poi le tele,
i collage, i cavalletti. Sembra lo studio di un manager. Anzi no, quello di un
artista. O quello di un grafico. Anzi no, un giardino.
È tutto questo, e molto altro ancora, lo spazio creato
dalla brillante Bopape, un work in progress colorato e vivo. Non c’è titolo più
azzeccato di I like to remember things in my own way per presentare l’installazione
site specific. Da subito, infatti, si è invasi da un mare di colori, di suoni,
di suggestioni, di oggetti apparentemente esposti senza motivo.
La giovane
Bopape vuol rendere partecipe il visitatore del suo mondo interiore,
destrutturando forme e oggetti della sua cultura per poi dar loro nuova forma e
nuova vita.
Quasi fellinianamente, Bopape accumula e affastella un suo
personale amarcord, reinterpretando saggiamente gli episodi fondamentali della
sua vita. E lo fa attraverso i mezzi espressivi a lei più congeniali, dalla
pittura alla fotografia fino al video. E spesso è la sua stessa immagine a far
capolino nei filmati, nelle istantanee, nei flash di vita e di pensiero che
esplodono incontrollati, vitalissimi, incontenibili. Sorprendente è come
dall’apparente caos visivo la giovane artista riesca a trarre segni, motivi,
colori, umori che bene ne contraddistinguono il mondo interiore, riuscendo a
tessere una tela fitta dalle cui maglie è impossibile sfuggire.
Anche nella sua Polokwane arriveranno gli imminenti
Mondiali di calcio. Speriamo portino prosperità e luce ad artisti vitali come
Dineo Seshee Bopape. Una ragazza che diviene artista nel momento stesso in cui
decide di offrire al visitatore la propria esperienza, i ricordi, le
sensazioni, gli oggetti della sua vita, presentandoli e manipolandoli in her
own way.
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L’Africa
alla Pinacoteca Agnelli
giulio brevetti
mostra visitata il 12 marzo 2010
dall’undici febbraio al 28 marzo 2010
Dineo Seshee Bopape – I like to remember things in my own way
Galleria Annarumma404
Via Carlo Poerio, 98 (zona Chiaia) – 80121 Napoli
Orari: da martedì a venerdì ore 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0810322317; info@annarumma404.com;
www.annarumma404.com
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