Le Baccanti, Matilde Piazzi
In Scena è la rubrica dedicata agli spettacoli dal vivo in programmazione sui palchi di tutta Italia: ecco la nostra selezione della settimana, dal 16 al 21 giugno.
La nona edizione di Pompeii Theatrum Mundi si apre il 18 giugno al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei con la prima assoluta de Le Baccanti di Euripide, del regista greco Theodoros Terzopoulos che dichiara: «Baccanti è una tragedia emblematica per la mia visione teatrale. È di estrema importanza proporre Baccanti in questo momento, laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato, partito da Tmolos tremila anni fa, ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi, nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa. Il suo tragitto ci ricorda che l’arte del teatro è un viaggio infinito, percorso da persone in fuga, in continua trasformazione, che il Male si può mascherare da Merito e viceversa, e che l’enigma della morte racchiude una prospettiva di vita; ci ricorda che la Parola è Terra, che la Conoscenza è Consapevolezza, la Passione è Negazione e l’Armonia è la sua Contraddizione».
“Le Baccanti”, traduzione Edoardo Sanguineti, regia, adattamento, scene, luci e costumi Theodoros Terzopoulos, con Roberto Latini, Alvia Reale, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Marco Cacciola, Paolo Musio, Gemma Carbone, Giulio Germano Cervi, Rocco Ancarola, e Coro; musiche originali Panagiotis Velianitis. Produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Attis Theatre Company. A Pompei, dal 18 al 20 giugno; a Roma, al Teatro Ostia Antica Festival, il 25 e 26.
Debutto assoluto al Campania Teatro Festival, di Rendez-vous di Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste Thierrée, Aurélia Thierrée e James Thierrée, storia di un incontro, al crocevia dell’immaginazione (al Teatro Mercadante di Napoli, il 17 e 18 giugno).
In questa occasione speciale, i quattro artisti – e con la partecipazione di Lucia Leonardi – aprono il loro album dei ricordi e rivisitano come in una traversata onirica frammenti dei loro spettacoli del passato. Nasce così un racconto intimo che intreccia circo, teatro e music-hall. Dalla nascita del Cirque Bonjour nel 1971 al Cirque Invisible, passando per La Symphonie du Hanneton, Aurelia’s Oratorio, Raoul e Murmures des murs, Rendez-vous scatena un fuoco d’artificio di istanti rubati, dove la fantasia regna sovrana.
Prende il via con due appuntamenti affidati ad Alessandro Preziosi il cartellone del TAU / Teatri Antichi Uniti, la rassegna regionale di teatro classico delle Marche. Il 19 giugno alla Corte Malatestiana di Fano, in scena Le Memorie di Adriano, tratto dal celebre romanzo di Marguerite Yourcenar, con drammaturgia di Tommaso Mattei, musiche originali dal vivo di Giacomo Vezzani. Lo spettacolo restituisce la voce dell’imperatore Adriano in un intenso viaggio interiore che attraversa il potere, la fragilità umana, il desiderio, la morte e la ricerca della verità. Il 20, al Chiostro di Sant’Agostino di Ascoli Piceno, sarà protagonista de Le Confessioni di Sant’Agostino, con musiche elettroniche originali di Paky De Maio, un recital che segue il percorso umano e spirituale di Agostino attraverso memoria, crisi, ricerca della verità e redenzione.
La proposta estiva del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale torna, dal 18 giugno al 12 luglio al Carignano, rinnovando l’appuntamento con Prato inglese. Sere d’estate con il teatro di William Shakespeare, l’iniziativa dedicata ai grandi classici shakespeariani, portati in scena in un’atmosfera e un contesto più informali e insoliti. Quest’anno il progetto propone due commedie: Le allegre comari di Windsor, diretto da Marta Cortellazzo Wiel, e Come vi piace, con la regia di Giulia Odetto, entrambe tradotte e adattate da Diego Pleuteri. Due testi iconici che attraversano momenti diversi della produzione shakespeariana: da un lato la quotidianità grottesca e irresistibile delle borghesi di Windsor, dall’altro la libertà fiabesca e pastorale della foresta di Arden.
Al via Nutida Nuovə danzatrici/ori, festival dedicato alla danza contemporanea, alla ricerca coreografica e sperimentazione performativa, prodotto da Stazione Utopia (dal 18 giugno al 10 luglio, a Scandicci (Fi), Giardino del Pomario del Castello dell’Acciaiolo). Tra le novità di questa settima edizione: la direzione artistica associata del coreografo Diego Tortelli, la cui creazione Lu baciu santu per ResExtensa Dance Company – Porta d’Oriente apre il festival.
Tra gli appuntamenti in programma numerose prime nazionali, tra cui Mycelium di Pablo Girolami; Dira Libido 2.0 di Giovanni Leonarduzzi; Muda, della svizzera argentina Sara Sonderegger. Tra le altre presenze: Gianni Notarnicola, già membro di Batsheva Dance Company, Sofia Nappi, Claudia Catarzi, Gaia Mondini e Cristina Roggerini, la tedesca MiR Dance Company diretta da Giuseppe Spota, Cornelia Dance Company, Yoy Performing art.
Il programma dettagliato sul sito stazioneutopia.com.
Seconda edizione, dal 18 al 21 giugno, di IRA Festival, con la Direzione artistica di Settimio Pisano e Pietro Monteverdi, che portano in Calabria le nuove tendenze delle arti performative contemporanee con una ricca programmazione: nove open studios, tre prime assolute, due prime nazionali, un’anteprima e una prima europea nella luminosa cornice della città di Soverato (CZ).
In programma Fortuna. Naufragio all’inverso di Piergiorgio Milano; Amazzoni di Silvia Gribaudi; The Perfect Moment di Matteo Sedda, Diluvio di Nicola Galli; E la bella stanza è vuota (o altre allucinazioni ispirate da Diamond Jubilee di Cindy Lee) di Gianmaria Borzillo¸ Body Sweats (for Elsa) di Giorgia Lolli; Focu Meu di Benjamin Kahn; Stanza (Soverato) di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Manifestus di Jacopo Jenna, e altri artisti.
Il programma completo sul sito irafestival.it.
Nell’ambito del Campania Teatro Festival va in scena A’ Stesa regia e drammaturgia di Adriano Fiorillo, con Giulia Piscitelli e Erica Tortorizio, progetto della compagnia Oberon Teatro (a Napoli, Sala Assoli, il 21 giugno). Una madre stende i panni della figlia. Li lava, li rilava. Ogni giorno lo stesso gesto, come una preghiera, un rito che non riesce – o non vuole – interrompere. Tra quei tessuti riaffiora la voce, la vita spezzata di sua figlia: Annalisa.
‘A Stesa è un atto di memoria, è ispirata alla vera storia di Annalisa Durante, vittima innocente di camorra. Attraversa il dolore privato di una madre, quindi di chi resta, e lo trasforma in denuncia pubblica. Il titolo si fonda sul doppio significato del termine: la “stesa” come gesto quotidiano e familiare di stendere i panni al sole, e la “stesa” come azione criminale che semina terrore nei quartieri.
A Ruvo di Puglia prosegue la sesta edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea LE DANZATRICI en plein air, fino all’11 luglio, organizzato e promosso dalla Compagnia Menhir con la direzione artistica di Giulio De Leo e Erika Guastamacchia.
Un intero mese di programmazione con più di 50 appuntamenti, tra cui 12 performance in prima nazionale e tre anteprime nazionali, 25 compagnie e più di 100 gli artisti provenienti da tutta Italia e da sei paesi europei. Il 18 e 19 giugno in programma: Teatringestazione con blue journey; compagnia Arearea con Ouverture; la Vidavè company in Calma brama e Coraggio. La sfortuna non esiste; Menhir con With or without; Adriana Borriello con À la recherche_Tabula Goldberg_primo passo daylight; la compagnia olandese Corpo Máquina Society con Dare!
Il programma completo sul sito ledanzatricienpleinair.com.
Debutta in anteprima Ugola Animale, la nuova creazione del coreografo Nicola Mascia, nata dal gemellaggio creativo tra Fattoria Vittadini e Balletto Teatro di Torino. Lo spettacolo è parte della rassegna It’s a Little Bit Messy – an occasionally true season (a Milano, il 18 giugno presso Spazio Fattoria Vittadini, Fabbrica del Vapore, Milano).
Ugola Animale è un’opera coreografica corale e stratificata che porta in scena un cast internazionale e multigenerazionale di nove performers – un branco in transumanza, un esercito di amanti che oscilla tra comportamento umano e istinto animale. In una riflessione viscerale sullo stato dell’umanità contemporanea, predatori e prede svaniscono, le regole del gioco vengono infrante, e la vulnerabilità diventa forza. La creazione fonde la purezza del corpo con potenti elementi audiovisivi.
In uno spazio circolare due figure non si sfiorano mai: nei loro gesti affiora una frattura con il reale, una cicatrice interiore che li sospinge altrove. Immersi in una dimensione sospesa, dialogano con i propri fantasmi e danzano nella loro solitudine.
Nico, Desertshore è un concerto di danza ispirato alla musica, alla voce e all’universo di Christa Päffgen, in arte Nico. Le tracce del suo album culto Desertshore (1970) compongono la partitura sonora della performance, in cui i corpi e le voci dei danzatori danno forma a un paesaggio visivo denso, inquieto, attraversato da echi di memoria e poesia. Giovanfrancesco Giannini in scena con Roberta Racis, presenta il suo nuovo lavoro (produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della danza) in un allestimento site-specific e outdoor, concepito appositamente per IRA festival di Soverato, in scena il 21 giugno.
Ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, Wonder Woman – spettacolo di Antonio Latella e Federico Bellini, con quattro interpreti, Maria Chiara Arrighini, Giulia Heathfield Di Rienzi, Chiara Ferrara e Beatrice Verzotti – ripercorre la vicenda di una ragazza peruviana vittima di uno stupro di gruppo e di una sentenza dove gli imputati vennero assolti in secondo grado di giudizio, grazie a criteri assai discutibili quali l’estetica della giovane donna (a Milano, Teatro Elfo Puccini dal 15 al 19 giugno).
La scrittura del testo si muove provando a ricostruire con l’immaginazione non solo il fatto in sé, quanto i continui ostacoli affrontati dalla ragazza per provare ad affermare la propria verità; un flusso di parole, spesso senza punteggiatura, che pare assecondare il ritmo, il battito cardiaco e il susseguirsi dei pensieri della giovane, sottoposta a interrogatori.
Liberamente ispirato a Ovidio, con la drammaturgia Laura Pinato e la regia di Sebastiano Spada METAMORFOSI_ azione perfomativa urbana è un viaggio poetico e sensoriale tra mito e natura dove ogni trasformazione racconta un conflitto tra umanità e divino, intrecciando sofferenza e bellezza in un ciclo eterno (per Parchi Capovolti: sguardi per una nuova Metamorfosi a cura dell’Associazione I Nuovi, all’interno dell’Estate Fiorentina e di Scandicci). La drammaturga firma la riscrittura di alcuni celebri miti amorosi, alternando racconto e poesia.
Gli attori si muovono tra gli spettatori in spazi aperti, fondendosi con il contesto naturale. Grazie alle cuffie wireless, il pubblico potrà seguire lo spettacolo in modo itinerante, immergendosi completamente nella performance.
A Firenze, il 16 giugno al Parco dell’Argingrosso, il 23 al Giardino Niccolò Galli, e il 30 al Giardino di Sorgane.
Planetario è un progetto che coinvolge protagonisti della danza e delle arti visive in un confronto con il paesaggio del Chianti, il mondo rurale e urbano che lo caratterizza, la sua memoria, le trasformazioni del presente e le visioni del futuro. Opere e performance prendono vita dentro le mura e nel vasto panorama che circonda il centro storico di San Casciano in Val di Pesa, toccando luoghi ricchi di storia come la tenuta Pia in Percussina, la Fattoria La Loggia e la Villa del Cigliano.
Dal 19 giugno al 13 settembre, attraverso cinque appuntamenti, Planetario si configura come un osservatorio sull’arte contemporanea grazie alle opere di artisti quali Silvia Cini, Concetta Modica, Claudia Caldarano, Virgilio Sieni e Francesco Carone.
Doppio appuntamento il 19 con Estranee, inventario botanico collettivo, progetto dell’artista Silvia Cini, la cui ricerca si rivolge all’ecosistema, indagandone elementi specifici e traducendoli in forme simboliche di relazione tra individui e comunità (nella tenuta Pia in Percussina); e Ritratto di una notte: San Casciano, 27 luglio 1944, opera di Concetta Modica.
Per Biondo d’estate, la rassegna del Teatro Biondo di Palermo di spettacoli en plein air nel Chiostro della GAM – Galleria d’Arte Moderna Empedocle Restivo, il 18 e 19 giugno va in scena Cuore di porco, spettacolo della compagnia Carrozzeria Orfeo scritto da Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco e Francesco Petruzzelli con la supervisione drammaturgica di Gabriele Di Luca (anche a Napoli, Sala Assoli, al Campania Teatro Festival, il 15 e 16 giugno).
Cuore di porco intreccia diversi linguaggi: teatro, poesia performativa, musica elettronica, arte visiva e animazioni, dando forma a un’opera polifonica e stratificata. Una gravidanza prolungata oltre i limiti, il cuore di un maiale trapiantato dentro un essere umano, l’apoteosi di un idolo sportivo: trasformazioni individuali, collettive, fisiche e perfino spirituali compongono la trama che parla del bisogno umano di credere in qualcosa di rassicurante fino alla costruzione di una propria illusoria divinità.
Prende il via il 17 giugno da Firenze la prima tappa della XXIV edizione di D. OFF – Incontro tra la danza e la città, il festival di danza contemporanea diffuso in cinque regioni della penisola, tra cui la Toscana, con un programma che si snoda fino al 24 settembre incrociando spettacoli di danza, vetrine dedicate ad artisti del territorio, laboratori aperti a danzatori e cittadini. Tra le compagnie Artemis Danza, Ersilia danza, Hunt cdc, Compagnia degli Istanti. Il 18 giugno nella Sala Ex – Leopoldine di Firenze, lo spettacolo Equilibri precari, di Roberto Lori, un lavoro che indaga le dinamiche relazionali attraverso una narrazione intima e serrata. Il fulcro della performance è la gestione del contrasto.
A seguire Sabrina Mazzuoli con Delicatissimo (estratto) creato con le interpreti Chiara Albano e Chiara Andreoni, un’azione danzata nella quale gentilezza, accoglienza, vulnerabilità, ricerca di equilibrio si intrecciano.
Il programma su arthub.live.
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