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Fino al 29.IV.2014 | DuediDuediDue | Dino Morra Arte Contemporanea, Napoli

di - 23 Aprile 2014
Alla Galleria Dino Morra Arte Contemporanea di Napoli ha preso il via un format che vede protagonisti due curatori, Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone, due gallerie, Dino Morra e Giacomo Guidi Arte Contemporanea di Roma e una prima coppia di artisti di generazioni diverse a confronto, Eugenio Giliberti e gli Afterall.
L’equazione artistica rivela uguaglianze e variabili che si risolvono in un naturale dialogo tra linguaggi diversi: due lavori apparentemente lontani per modi, spazi e tempi di realizzazione ma per niente distanti, assolutamente compatibili nel comune intento di “esercitare” la memoria.

Da un lato Giliberti presenta, con il suo peculiare tratto, netto e delicato, un personalissimo “diario visivo”, Data base, in cui descrive e analizza le caratteristiche e le trasformazioni degli alberi di melo che coltiva nell’area del suo studio-masseria a Rotondi, nell’ambito di un progetto di intervento sulla realtà, personale ed artistico insieme. Il disegno è per l’artista un’operazione di analisi, fonte di conoscenza e traccia del presente e dei suoi incessanti cambiamenti, un’istantanea che gli permette di costruire un ponte tra pensiero e azione.
Di fronte, su una parete bianca, corre la trascrizione dell’analisi del terreno da cui presto nascerà il “Progetto per un Orto Civile”, un nuovo impegno che vedrà Giliberti protagonista di un’azione di concreta condivisione del suo lavoro.
Nella sala adiacente l’opera degli Afterall, Paesaggi involontari, propone il ricordo di un’avventura condivisa con i ragazzi di alcune scuole medie napoletane a cui è stato chiesto di “donare un’esperienza” e da cui poi è nata una performance che ha coinvolto l’isola di Procida, un’incursione nella quotidianità del luogo che ha dato vita a nuovi paesaggi emozionali.
La video-istallazione viene proiettata su diversi supporti che rendono la visione più o meno nitida, è la rappresentazione di  un’ immagine mentale che si modifica nel tempo, mai uguale a sé stessa  e sempre più evanescente fino a sfuggire nel riflesso delle intersezioni di una struttura di piani vitrei, una sintesi di ciò che accade nella mente umana quando un ricordo, pur sembrando ormai svanito, resta incagliato nelle pieghe della memoria sedimentandosi lì per sempre.
L’installazione indaga e presenta il processo mentale della reminiscenza ed i suoi livelli di consapevolezza muovendo da una pratica caratteristica del duo napoletano: un’azione che, sebbene “clandestina”, non è mai “fine a sé stessa”.
Ilaria Tamburro
Mostra visitata il 22 marzo 2014
Dal 22 marzo al 29 aprile 2014
AFTERALL EUGENIO GILIBERTI – DUEDIDUEDIDUE
Galleria Dino Morra Arte Contemporanea
Vico Belledonne a Chiaia, 6 – 80121 Napoli
Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 – 19, sabato su appuntamento

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