Dopo lunghi anni in cui il monopolio del concettualismo e del minimalismo è stato assoluto, ecco finalmente una generazione di giovani artisti che hanno il coraggio di denunciare le pecche dell’ideologia, di sfatare miti e luoghi comuni, di infrangere la crosta di ciò che ci circonda. In questo caso l’ironia è un’arma di graffiante bellezza nelle loro mani. Il percorso scelto dal cipriota Alexandros Kyriakides è quello della pura mistificazione. Proprio come l’Ed Wood di Tim Burton, l’artista è attratto dall’universo della fantascienza, dai cinegiornali d’epoca, dai B-movies anni 60’, tanto da riprodurne fedelmente l’atmosfera e i soggetti. Il progetto è reale e fittizio ad un tempo, è quello reale di Voyager e quello mitico di 2001: Odissea nello spazio, capolavoro che arriva più di un anno prima dello sbarco sulla Luna. Nel 1963 una
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mostra visitata il 1 marzo 2003
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