Categorie: opera

Jacques Louis David | I littori riportano a Bruto i corpi dei figli

di - 22 Luglio 2002

Nessuno è in grado di dire se il quadro, terminato prima dell’inizio della rivoluzione, veicoli un messaggio antimonarchico, ma certo contribuì in maniera determinante a creare un clima di severità, rigore morale, intransigenza che caratterizzarono il periodo immediatamente successivo, vediamo perché. Il protagonista del dipinto è Lucio Bruto, personaggio della Roma antica i cui contorni si perdono nella leggenda, che come racconta lo storico Tito Livio scacciò il re Tarquinio il superbo e instaurò la repubblica. Bruto per queste sue caratteristiche divenne uno dei simboli della lotta alla tirannide, così come il suo omonimo, questo realmente esistito, che uccise Cesare. Il soggetto iconografico del dipinto riguarda però un altro episodio, più tardo, della vita di Bruto; quando divenuto console, non esitò a condannare a morte i propri figli rei di aver cospirato per abbattere la repubblica. David ritrae il momento in cui i littori, che hanno appena eseguito la condanna, riportano al padre i corpi dei figli. Se proviamo per un momento a immaginare il dipinto senza colori non vediamo molta differenza da un bassorilievo antico: la narrazione si svolge in orizzontale, con poca profondità, le linee sono nitide, le masse ben delineate, non ci sono fronzoli o inutili dettagli decorativi, tutto è esenziale. Sullo sfondo si notano delle colonne doriche, sobrie, spoglie, che conferiscono severità a tutto l’ambiente. All’estrema sinistra c’è Bruto, in ombra, assorto nei suoi foschi pensieri, tradisce la tensione che lo divora soltanto con i piedi accavallati e contratti. L’ingresso dei littori, che irrompono sulla scena provoca le grida delle donne che “richiamano” il protagonista alla realtà.
Il suo atteggiamento composto, misurato, che denota forza interiore di fronte all’immane tragedia si contrappone alla reazione scomposta, isterica, fragile delle donne, viste in questa e in altre occasioni da David come esseri deboli e passive. Il tutto è sottolineato dalla luce fredda, come tutti i colori del dipinto, che irrompe sulla scena come se fosse un palcoscenico e illumina il gruppo femminile lasciando il protagonista nella penombra. In definitiva il messaggio è chiaro: il bene comune viene prima dell’interesse personale, degli affetti, al punto che è lecito sacrificare ciò che si ha di più caro se questo nuoce al bene comune. Dal Bruto traspare rigore morale, severità, intransigenza fino alle estreme conseguenze, tutti valori che negli anni successivi avrebbero fatto da sfondo al bagno di sangue del terrore, quando bastava un semplice sospetto per finire sul patibolo come nemico del popolo.

bibliografia essenziale
·Rosenblum Robert, Trasformazioni nell’arte. Iconografia e stile tra Neoclassicismo e Romanticismo., La Nuova Italia Scientifica, 1984
·Honour Hugh, Neoclassicismo, Einaudi, 1980
·Pinelli Antonio, Avanzare regredendo. Neoclassicismo e Primitivismo tra XVIII e XIX secolo, Tipografia Editrice Pisana, 1999

michelangelo moggia


I littori riportano a Bruto i corpi dei figli
1787-1789
olio su tela; 323 x 422
Parigi, Louvre
Jacques Louis David


Progetto editoriale a cura di Daniela Bruni

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30