Piero Angela
Scompare oggi, a quasi 94 anni di età, Piero Angela.
Dire che Angela sia stato “tutto” per la scienza in questo caso è dire poco: se la maggior parte del pubblico si ricorda dell’indimenticabile conduttore di SuperQuark, bisogna ricordare che Piero Angela (nato a Torino nel 1928) è stato anche divulgatore scientifico, giornalista e saggista.
Di indole schiva, torinese d.o.c. (nel 2018 fu anche insignito del titolo di “Torinese dell’Anno” dalla Camera di Commercio), Angela aveva dichiarato di aver appreso la razionalità dal padre medico antifascista.
La carriera come documentarista iniziò alla fine degli anni ’60, influenzato dal cinema neorealista di Roberto Rossellini: “Il futuro nello spazio” era il titolo dei primi speciali realizzati in occasione dell’allunaggio, nel 1969, realizzando anche per la RAI vari collegamenti con gli Stati Uniti.
Quark, il programma che gli diede una popolarità sterminata tra gli italiani nasce una dozzina d’anni dopo, nel 1981.
Spiegò Angela: «Il titolo Quark è un po’ curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quark, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti. È quindi un po’ un andare dentro le cose.»
Del 1999 è invece la nascita di Superquark, che il 4 giugno dello stesso anno celebra le 2mila puntate, ed entra nelle case degli spettatori anche dalla porta della TV generalista, attraverso il format domenicale Domenica IN, dove Angela ha uno spazio dedicato alla divulgazione culturale.
Dal 2000 Piero e il figlio Alberto sono autori di Ulisse, programma a puntate monografiche riguardanti scoperte storiche e scientifiche.
Nella sua carriera Angela ha ricevuto dodici lauree honoris causa, il Premio Kalinga per la divulgazione scientifica attribuitogli dall’UNESCO nel 2003, la medaglia d’oro per la cultura della Repubblica Italiana e nel 2021 l’onorificenza di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, oltre a sette telegatti, gli “Oscar” della TV italiana, di cui uno alla carriera il 22 gennaio 2008.
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