Martin Parr in his studio, Martin Parr Foundation, Bristol, 2025. Courtesy Martin Parr Foundation
Lo ha annunciato la Martin Parr Foundation: è venuto a mancare, a 73 anni nella sua casa di Bristol, il grande fotografo britannico Martin Parr. Nato a Epsom, in Gran Bretagna, nel 1952, Parr ha indubbiamente lasciato un segno profondo nel mondo della fotografia e la sua scomparsa coincide con la fine di un modo di vedere —e mostrare— la società contemporanea con un acume forse irripetibile.
Parr ha iniziato la sua prolifica carriera negli anni Settanta, come fotografo di strada, ma è dagli anni Ottanta che la sua cifra stilistica si è imposta con prepotenza sulla scena artistica internazionale. Il colore acceso e saturo, lo sguardo satirico e antropologico sulla quotidianità della società dei consumi: questi gli elementi chiave che si rintracciano in tutti gli scatti di Parr.
Dai suoi lavori più noti come The Last Resort (1986), in cui racconta i vacanzieri britannici sulla spiaggia di New Brighton, a progetti come The Cost of Living, Small World e Common Sense, Parr ha saputo restituire con ironia e leggerezza immagini che raccontano le ingiustizie sociali, la cultura del consumo, la dimora del kitsch e l’umanità nelle sue contraddizioni. «I make serious photographs disguised as entertainment» diceva Parr, definendo bene la tensione tra leggerezza visiva e profondità critica che attraversa tutta la sua opera.
Parr è stato uno dei primi fotografi a rendere “pop” lo sguardo sulla quotidianità: la sua fotografia ha insegnato a guardare con occhio attento, mai indulgente, spesso provocatorio, ma sempre umano.
Grazie al suo contributo, la fotografia documentaria britannica (e internazionale) ha compiuto una svolta: colori vividi, ironia, compostezza visiva e critica sociale. Ha fatto parte dell’agenzia Magnum Photos dal 1994 e di recente – oltre a continuare a produrre – ha fondato la sua fondazione, la Martin Parr Foundation, per sostenere la fotografia e le nuove generazioni di autori. La sua eredità non si limita agli scatti: la Martin Parr Foundation continuerà a preservare, catalogare e promuovere il suo archivio e a sostenere la fotografia emergente.
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