Categorie: Personaggi

IL GIARDINIERE CONSAPEVOLE

di - 1 Luglio 2010
Gilles Clemént (Parigi, 1943) era un nome pressoché sconosciuto in
Italia. Ma ora anche gli italiani hanno fatto la conoscenza di questo
scrittore, entomologo, ingegnere agronomo ma soprattutto, come ama definirsi, giardiniere
francese noto in tutto il mondo.
Il merito va al Pav di Torino, che gli ha affidato il compito di disegnare il
giardino che copre il tetto della struttura semi-ipogea che contiene il Bioma
, il nucleo del Parco d’Arte
Vivente voluto da Piero Gilardi
. Un museo unico in Italia, sorto al posto di un’ex
discarica per macerie edilizie e trasformato in luogo all’avanguardia, che
affonda le sue radici concettuali anche nell’idea di “terzo paesaggio
”. Un nome coniato proprio da
Clemént per definire quello spazio dove la natura incontra lo spazio urbano,
dando vita a una sorta di “ribellione” dell’incolto.

È stata quindi quasi una scelta scontata mettere nelle
mani di Gilles Clemént Jardin Mandala,
il giardino inaugurato a fine giugno che copre il
tetto del Pav e che non solo rappresenta il primo lavoro di Clemént in Italia,
ma che è anche un compendio del pensiero del celebre “giardiniere”. In questi
500 mq, il cui disegno prende spunto dai mandala buddisti (creazioni in sabbia
e pigmenti che sottolineano la delicatezza e l’effimerità dell’esistenza),
vivono specie vegetali che si radicano anche nei terreni più aridi e che sopravvivono
senza particolari cure.


Questa apparente autarchia vegetale introduce l’altro
concetto-chiave di Clément, quello di “giardino in movimento
”, uno spazio in cui il
giardiniere lavora insieme alla natura, assecondando i suoi mutamenti nel
tempo. Un modo d’intendere il ruolo dell’uomo sulla Terra che sembra opposta
agli scempi fatti dalla nostra specie in giro per il pianeta, ultimo in ordine
cronologico il disastro petrolifero della Louisiana.

Il modo per non distruggere la natura è assecondarla”, spiega Clément. “Bisogna
prendere coscienza che ciascun abitante della Terra è un giardiniere che deve
essere responsabile del mondo in cui vive. Purtroppo, soprattutto tra i potenti
del mondo, non c’è conoscenza. Si pensa che la natura si possa addomesticare,
piegare al volere umano. Ma non è così
”.
Il giardino, una parola che nasce del tedesco ‘garten’ e che significa recinto, è
diventato così un luogo in cui ingabbiare invece che salvaguardare: “Una
volta nei giardini si conservava il meglio della flora e della fauna. Era una
specie di cassaforte della biodiversità. Ora, al contrario, ci mettiamo solo i
semi che le lobby agricole manipolano e autorizzano a stare in un catalogo che
loro stesso pubblicano. In questo modo ci sono solo tre varietà di pomodori, o
nemmeno queste a volte, quando in natura ne esistono 95
”.
Il discorso sulla biodiversità assume connotati sociali e
la paura del diverso in natura somiglia sempre più a quella nei confronti dello
straniero: “Non dobbiamo temere le diversità perché essa, con la sua
ricchezza, assicura le condizioni dell’invenzione
”, afferma Clément. Che continua: “È
perché ci sono molte cose diverse che ci può essere, per ibridazione, qualcosa
di nuovo. Prendiamo la specie umana: se fossimo stati tutti nello stesso posto
avremmo tutti la stessa cultura. E non ci sarebbe la ricchezza del mondo
”.
Converebbe quindi fare un salto al Pav e fermarsi a
meditare sul fatto che “non siamo come le piante che fabbricano il loro
nutrimento a partire dall’energia solare”
e che, se “venissimo messi in una foresta,
moriremmo dopo tre giorni perché non sappiamo nemmeno i nomi delle piante”.
Su questo pianeta, in fondo, siamo
solo dei visitatori che si sono scordati di essere ospiti.

articoli
correlati

Favini al Pav

Gilardi e Monico al Pav
Bonetto, Toffolini e Viale al Pav
Il Pav apre i battenti
video
correlati

Ecosoft Art su Exibart.tv

stefano
riba


PAV – Parco d’Arte Vivente
Via Giordano
Bruno, 31 (zona Filadelfia) – 10134 Torino

Orario: da mercoledì
a venerdì ore 15-18; sabato e domenica ore 12-19

Ingresso:
intero € 3; ridotto € 2

Info: tel. +39
0113182235;
info@parcoartevivente.it; www.parcoartevivente.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Le mostre da non perdere ad aprile a Milano

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

7 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

Le mostre da non perdere ad aprile in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Aprile 2026 16:35
  • Arte contemporanea

Violenza, desiderio e metamorfosi. Berlinde de Bruyckere si racconta

In occasione della sua mostra alla Galleria Continua di San Gimignano, abbiamo incontrato Berlinde De Bruyckere, che ci ha parlato…

6 Aprile 2026 16:00
  • Libri ed editoria

Ungaretti critico militante: Electa pubblica gli scritti del poeta sull’arte

Una raccolta organica di scritti edita da Electa svela lo sguardo militante di Giuseppe Ungaretti su Modigliani, de Chirico, Brancusi…

6 Aprile 2026 11:30
  • Design

DESINA 2026: a Napoli torna il festival dedicato al graphic design

Dal 9 al 12 aprile 2026, torna a Napoli DESINA: il festival della grafica, arrivato alla quarta edizione, porta negli…

6 Aprile 2026 10:30
  • Mostre

Il disegno diventa spazio: Amparo Viau in mostra alla ArtNoble Gallery di Milano

L'artista argentina Amparo Viau presenta la sua prima personale europea alla ArtNoble Gallery di Milano: un'installazione di 40 metri, tra…

6 Aprile 2026 9:30