Categorie: Personaggi

Le gite e gli insegnamenti: in ricordo di Maurizio Calvesi, gigante della storia dell’arte

di - 25 Luglio 2020

Di poeti, diceva Moravia, ne nasce uno ogni cent’anni, riferendosi a Pierpaolo Pasolini subito dopo l’uccisione di quest’ultimo. Per storici dell’arte come Maurizio Calvesi, probabilmente, vale lo stesso discorso. La scomparsa avvenuta poche ore fa di un gigante della storia dell’arte italiana è una di quelle notizie che ha fatto immediatamente il giro del web e ha prodotto un’ondata di cordoglio presso tutta la comunità artistica, come poche volte avevo avuto modo di avvertire.

Maurizio Calvesi è stato una figura di spicco nella critica d’arte italiana per più di sessant’anni. La sua mole di studi abbracciava un arco temporale vastissimo, che partiva dal Rinascimento e arrivava fino alla contemporaneità. A lui il merito di aver riscoperto Umberto Boccioni, nel 1953, con una mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma e, in generale, tutto il movimento Futurista. Ma fondamentali sono stati anche i suoi studi su De Chirico, Duchamp, oltre a tanti degli artisti della Scuola di Piazza del Popolo da lui promossi.

Ho avuto la grande fortuna di vivere a stretto contatto con il Professore per oltre quindici anni, facendogli anche da assistente, agli inizi. Aveva una grande stima nei miei confronti, dovuta al fatto che ero, secondo lui, l’unico che conosceva gli anni Sessanta meglio di lui. In effetti, la mia formazione universitaria si era concentrata soprattutto sulla Scuola romana di Piazza del Popolo e, forse, egli vedeva in me una sorta di suo erede.

Ricordo le gite in macchina, guidata dal Professore, per andare a trovare Cesare Tacchi nel suo studio di Torrempietra, con le urla disperate della moglie che aveva una paura tremenda della sua guida. Ma ricordo anche tanti suoi insegnamenti, il modo di condurre le ricerche, il suo occhio sicuro nell’individuare le opere false dei tanti Boccioni o presunti tali che giungevano nel suo studio per essere archiviati.

Con lui ho avuto il privilegio di scrivere a quattro mani il catalogo generale di Boccioni edito da Allemandi nel 2016. Ci teneva che fosse un suo allievo a raccogliere questa importante eredità. Un onore e un onere che mi accompagnerà per tutta la vita. Da oggi l’Italia dell’arte sarà orfana di uno dei suoi figli migliori ma sono certo che i suoi insegnamenti saranno imperituri, come lo sono tutti i grandi artisti che lui ha studiato nel corso della sua lunga e gloriosa carriera.

Articoli recenti

  • Mostre

Lo sport al femminile è un’eccellenza. A Verona, la nuova mostra di Fondazione Bracco

Fino al 15 marzo, Fondazione Bracco, in collaborazione Fondazione Milano Cortina 2026, il Comitato Olimpico Internazionale e il Comune di…

8 Febbraio 2026 0:02
  • Mercato

Alla fine della fiera, Art Basel Qatar è sembrata piÚ una biennale. Dove tutto era in vendita

Tempo di bilanci, a Doha, per un debutto a misura d’uomo, tra mostre monografiche e nuovi modelli di fiera. Ecco…

7 Febbraio 2026 23:17
  • Danza

NDT 2, tre visioni della danza contemporanea a Modena, tra tensione e humour

L’NDT 2 entusiasma il pubblico del Teatro Comunale di Modena con un trittico firmato da Marcos Morau, Marco Goecke e…

7 Febbraio 2026 14:30
  • Premi

Il Premio ANGAMC 2026 va a Emilio Mazzoli, fondatore di Galleria Mazzoli

L’ANGAMC (Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea) ha attribuito il premio alla carriera 2026 a Emilio Mazzoli, riconoscendo cosĂŹ…

7 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Antifascism: Now. Arte e pratiche antifasciste nel mondo di oggi, a partire da Monaco

Negli spazi di Lothringer 13 Halle di Monaco prende avvio una rassegna transnazionale che indaga l’antifascismo come pratica culturale viva…

7 Febbraio 2026 13:10
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: le mostre e gli appuntamenti di oggi, in giro per gallerie

Penultimo giorno di Arte Fiera: oggi ne approfittiamo per un lungo giro in cittĂ , alla scoperta delle mostre, delle performance…

7 Febbraio 2026 11:30