Categorie: Personaggi

L’ultimo viaggio (forse) del professore

di - 30 Novembre 2006

Nato nel 1963 a La Spezia, inizia giovanissimo a militare nel movimento punk e ad avere esperienze come dee-jay in radio indipendenti, come editore di una fanzine (Anarchy) e come autore di un gran numero di grafiche di controcultura, disegni per punkzine e volantini per concerti alternativi. Il suo rapporto con la musica è stretto e si esprime anche con la produzione di copertine di bootleg (di Jimi Hendrix, Grateful Dead, The Who, Yes, Frank Zappa, Santana, Velvet Underground, Led Zeppelin), con la fondazione di una sua etichetta (la Bad Trip Record, con la quale incidono anche gli Angry Samoans), con la produzione di dischi (in vinile) e la realizzazione di concerti, alcuni davvero memorabili.
Fa circolare i suoi lavori di grafica e arte visiva nel network della mail-art e della stampa indipendente: i suoi disegni appaiono su riviste di movimento (Amen, Decoder), musicali (Rockerilla, Rumore) e di fumetti (Frigidaire, Tempi Supplementari) e alcuni tra i suoi primi dipinti sono collocati in permanenza all’interno di un Centro sociale di La Spezia (oggi distrutto) e poi esposti in mostre collettive e personali.
Produce come incisore xilografie, serigrafie e soprattutto t-shirts illustrate; collabora con varie case editrici tra le quali Primo Carnera, Stampa Alternativa, Shake, Comicland, Derive/Approdi, Castelvecchi, Nautilus, AAA, Costa&Nolan, Blue, Cyberzone e Mondadori, per la quale realizza anche numerose copertine. Pubblica inoltre i libri di comix -di altissimo livello- Il pasto nudo (Shake) e Almanacco Apocalittico (Mondadori) che è più volte rieditato. I suoi fumetti sono tradotti e pubblicati in Gran Bretagna, USA, Germania, Olanda, Spagna, Grecia e Finlandia.
La sua prima mostra in uno spazio espositivo “regolare” risale al 1995, nella galleria d’arte romana Mascherino che lo ha sempre seguito ed esposto negli anni, rispettandone l’originalità e il carattere. Dal 1997 concentra le sue attività sulla pittura, esponendo in numerose mostre in spazi pubblici e privati, producendo sculture colorate eseguite in coppia con la scultrice americana Jenamarie Filaccio -sua preziosa compagna-, vincendo nel 1995 il Premio Tenco e realizzando il suo ultimo lavoro, Greetings from Hell, un album-calendario presentato da poco a Milano.
Artista completo, è diventato immediatamente, anche suo malgrado, punto di riferimento di alcune generazioni di fumettisti e di artisti nonostante si sia sempre inserito trasversalmente nel mondo dell’arte ufficiale, refrattario com’è sempre stato alle regole del gioco di quel sistema.
L’importanza del suo stile, essenziale, ruvido, senza compiacimenti e mediazioni, visionario tanto quanto realistico, reso con l’uso di un segno netto, calcato, insolente, risiede nella scelta di procedere per contaminazione linguistica; questa non si limita a investire un unico linguaggio -quello del fumetto- e a usarlo, come a una prima superficiale valutazione potrebbe sembrare, ma prendendo la tecnica del disegno fumettistico e importandola nel quadro, di fatto ricontestualizzandola e adoperandola con un diverso significato. Reinterpreta parallelamente tutti quei linguaggi che usa nei suoi quadri: produzione underground e musica, ovviamente, ma anche cinema, atmosfere psichedeliche (con uso di effetti 3D percepibili con gli speciali occhialetti), hard-core, graffiti, muralismo, secessionismo storico, arte tribale, contesti mediatici e tecnologici… Proprio quest’ambito è analizzato talmente lucidamente dal Professore, da fargli raggiungere una precoce nuova consapevolezza tecnologica che lo battezza come uno tra i primi artisti a dipingere quadri con ambientazioni cyber caricate da un suo personalissimo impegno ideologico e sociale. Per questo si deve considerare un importante precedente, seppur sui generis, per la più specifica arte digitale che usa tecnica e linguaggio tecnologico o rivela in qualche modo la propria appartenenza all’era tecnologico-mediale. Per tale motivo, e per la sua umanità, la sua onestà intellettuale, per la vastità e versatilità della sua produzione, per la complessità, la singolarità e modernità del suo linguaggio, Bad Trip non può essere dimenticato nel contesto della storia dell’arte con la maiuscola. Anche se, conoscendolo, delle maiuscole il Professore poteva fare tranquillamente a meno.

barbara martusciello

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Robert Indiana a Venezia: Il Dolce Mistero dell’arte e dell’identità americana

Fino al 24 novembre le Procuratie Vecchie di Piazza San Marco accolgono la più importante esposizione di Robert Indiana ospitata…

29 Aprile 2024 0:02
  • Arte contemporanea

World Leader Pretend: Alex Da Corte in mostra da Gió Marconi

Alex Da Corte torna a Milano con una nuova irriverente rassegna di opere, tra dipinti, sculture e installazioni. È la…

28 Aprile 2024 21:19
  • Arte contemporanea

La quercia della memoria: l’omaggio di Casa Sponge all’artista scomparso Massimo Uberti

A quasi un mese dalla morte di Massimo Uberti, il fondatore di Casa Sponge Giovanni Gaggia lo omaggia con un…

28 Aprile 2024 20:36
  • Arte contemporanea

Qual è il potere reale dell’immaginazione? La risposta collettiva del MACTE di Termoli

Fino al primo giugno, Ersilia. Praticare l’altrove è il racconto corale al MACTE Termoli che reinterpreta la città tra folklore,…

28 Aprile 2024 19:09
  • Progetti e iniziative

Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere: la nuova illy Art Collection dedicata a Biennale Arte 2024

Il sodalizio con l’Esposizione Internazionale d’Arte si riconferma anche in occasione della 60. edizione arricchendosi di una illy Art Collection…

28 Aprile 2024 10:00
  • Teatro

Harold Pinter, la parola di accusa: Lino Musella al San Ferdinando di Napoli

Lino Musella lega tre brevi pièce del grande drammaturgo Harold Pinter sul filo della potenza della parola, tra questioni razziali…

28 Aprile 2024 8:10