Dalla diaspora al Mar Tirreno: Dominique White vince il Max Mara Art Prize 2022-2024

di - 29 Marzo 2023

È Dominique White la vincitrice della nona edizione del Max Mara Art Prize for Women 2022-2024, il premio dedicato al sostegno della ricerca di artiste che si trovano in una fase cruciale della loro carriera. Promosso da Max Mara, Whitechapel Gallery e Collezione Maramotti, il premio, assegnato a cadenza biennale, mette in palio una residenza di sei mesi da trascorrere in Italia, organizzata ad hoc per sviluppare il progetto proposto in fase di selezione. Tale percorso culminerà con una grande esposizione prevista per il 2024, prima presso Whitechapel Gallery di Londra e, successivamente, alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia. Vincitrici delle scorse edizioni, sono state Margaret Salmon (2005-2007), Hannah Rickards (2007-2009), Andrea Büttner (2009-2011), Laure Prouvost (2011-2013), Corin Sworn (2013-2015), Emma Hart (2015-2017), Helen Cammock (2017-2019), Emma Talbot (2019-2022).

Da sinistra a destra: Dominique White (finalista MMAP9), Emma Talbot (vincitrice dell’ottava edizione del Max Mara Art Prize for Women), Rebecca Bellantoni (finalista MMAP9), Onyeka Igwe (finalista MMAP9), Bhajan Hunjan (finalista MMAP9), Zinzi Minott (finalista MMAP9)

Ad annunciare il nome della vincitrice dell’edizione 2022-2024, Gilane Tawadros, direttrice di Whitechapel Gallery, e Luigi Maramotti, presidente di Max Mara Fashion Group, nel corso di una cerimonia tenutasi presso Whitechapel Gallery, il 28 marzo. Dominique White faceva parte di una rosa di cinque finaliste che includeva anche Rebecca Bellantoni, Bhajan Hunjan, Onyeka Igwe e Zinzi Minott, scelte da una giuria di esperte composta dalla gallerista Rozsa Farkas, dall’artista Claudette Johnson, dalla scrittrice Derica Shields e dalla collezionista Maria Sukkar, e presieduta dalla curatrice ospite del Premio, Bina von Stauffenberg, in collaborazione con Gilane Tawadros.

Dominique White A refusal to be contained, a refusal to die 2021 null sails, kaolin clay, cowrie shells, cast iron, raffia, destroyed rope and sisal Photo: Barnab á s Neogr á dy – Kiss Courtesy VEDA Firenze, Goethe Institut Munich and the artist

«Sono davvero onorata di aver vinto questa edizione del Max Mara Art Prize for Women ed emozionata di ricevere un premio che, oltre a permettermi di sviluppare abilità apparentemente irraggiungibili e aree di ricerca ambiziose, supporta (letteralmente) l’emersione di un nuovo gruppo di opere», ha affermato Dominique White. «Sono profondamente grata di aver condiviso questo spazio prestigioso con Rebecca Bellantoni, Bhajan Hunjan, Onyeka Igwe e Zinzi Minott, e vorrei ancora una volta rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti alla giuria, a Whitechapel Gallery, a Max Mara e alla Collezione Maramotti per questa opportunità unica», ha continuato l’artista, nata nel 1993 e più giovane vincitrice del Max Mara Art Prize, ideato dalla ex direttrice di Whitechapel Gallery, Iwona Blazwick, e istituito nel 2005 con Max Mara Fashion Group.

Dominique White Flag of Nowhere 2017 kaolin, calico, rotting dried palm leaves, raffia, buoys, cowrie shells Courtesy the artist

Attualmente tra Marsiglia e l’Essex, Dominique White esprime temi influenzati dai concetti di Blackness e Diaspora Nera attraverso linguaggi eterogenei, tra scultura e installazione, ispirandosi, in particolare, all’immaginario riferito alla potenza e alla forza rigenerante del mare. Eteree, fragili, spesso in stato di tensione e sospensione, presenti nello spazio, elemento con il quale interagiscono ritmicamente, le sue opere sono composte da residui nautici evocativi e carichi di suggestioni, come vecchie vele, alberi, frammenti di mogano bruciato, catene, corde, ibridati con materiali come l’argilla di caolino e il ferro grezzo.

«I temi che esplora nel suo lavoro risultano oggi particolarmente attuali e rilevanti: siamo dunque lieti di poterle offrire il nostro sostegno nel corso della residenza e fino alla realizzazione di una mostra personale», ha dichiarato Gilane Tawadros. «In un’epoca in cui il bisogno di spazi sicuri e di rifugio è tanto acuto, e il passaggio via mare di individui e comunità pone tante vite a rischio rivelando tanta ingiustizia, sembra particolarmente urgente interrogare ed esplorare i sistemi sia storici che contemporanei che controllano il movimento e l’identità».

Dominique White May they never catch you 2022 cast iron Photo: Deniz Guzel Courtesy Bold Tendencies, VEDA Firenze and the artist

La proposta con la quale l’artista ha vinto la nona edizione del Max Mara Art Prize for Women riguarda un nuovo gruppo di opere dal titolo Deadweight, che prende come punto di partenza il “deadweight tonnage”, il “tonnellaggio di portata lorda”, termine ufficiale usato nell’industria marittima per calcolare quanto peso una nave possa sopportare prima che affondi. Nel corso dei sei mesi di residenza, grazie anche al contributo di tutor, White porterà avanti ulteriori attività di studio e ricerca, per approfondire il suo lavoro. In particolare, l’artista lavorerà con storici e giornalisti, e visiterà siti significativi nell’Italia meridionale per la sua indagine. Nell’ambito dello sviluppo di Deadweight, l’artista ha intenzione di immergere nelle acque del Tirreno, lungo la costa occidentale italiana, alcuni elementi dell’opera finale, che diventeranno il fulcro della mostra personale prevista per il 2024.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Oltre 5000 volumi per l’arte contemporanea: apre BIBLIOheart a Vimercate

Quindici anni di attività dell'associazione heart confluiscono in una nuova biblioteca specializzata in arte contemporanea. Intervista a Simona Bartolena sul…

22 Giugno 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Oltre le mura. Reclaiming Collective, il secondo capitolo di FORT Biennale

Nato per difendere e separare, il Forte di Fortezza diventa il luogo in cui immaginare nuove forme dello stare insieme.…

22 Giugno 2026 18:00
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 22 al 28 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 22 al 28 giugno, in scena nei teatri…

22 Giugno 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Una cooking session con Rirkrit Tiravanija? Da Pirelli HangarBicocca Milano succede anche questo

L'artista thailandese incontra i visitatori insieme alla curatrice Angela Vettese, portando nel vivo della sua pratica artistica con una conversazione,…

22 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Fondazione Prada accende l’estate: le mostre da vedere a Milano e Venezia

Arte contemporanea, cinema e nuove tecnologie: tutte le mostre e gli appuntamenti estivi di Fondazione Prada a Milano e Venezia,…

22 Giugno 2026 16:21
  • Mercato

Da Degas a Basquiat: la Collezione Anthony Favaro protagonista all’asta di Fidelis Auctions

Il 23 giugno, la casa d'aste Fidelis Auctions presenterà a Bologna una vendita d'arte moderna e contemporanea impreziosita da due…

22 Giugno 2026 15:09