Il Pugilatore e la Vittoria in mostra al Capitolium di Brescia, tra simbolo ed estetica

di - 4 Luglio 2023

Alla luce di un approfondito studio interdisciplinare e di restauro, condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze tra il 2019 e il 2021, la Vittoria Alata, il capolavoro bronzeo di età romana, viene assorbito nel nuovo allestimento del Capitolium di Brixia (Parco archeologico di Brescia romana) a cura dell’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.

La scultura, una delle opere più rappresentative dell’arte romana per conservazione e composizione, rappresenta un omaggio alla dea romana Vittoria in seguito al successo militare. L’opera venne probabilmente esposta all’interno del tempio o in un edificio pubblico della città. La posizione originaria della figura, con una gamba leggermente sollevata e le braccia avanzate, è riconducibile alla possibile presenza di alcuni attributi che permettevano di identificare il soggetto. Il piede poggiava sull’elmo di Marte, il dio della Guerra, e il braccio sinistro doveva impugnare uno scudo sul quale erano incisi il nome e le gesta del vincitore.

Vittoria Alata, Brixia Parco Archeologico. Credits Alessandra Chemollo

«Ora lo spazio che la circonda sarà degnamente condiviso con un’altra grande opera bronzea che pare instaurare con lei un dialogo silenzioso, quasi affettuoso. Una vittoria e un pugile a riposo, forse sconfitto» ha dichiarato Laura Castelletti, sindaco del Comune di Brescia.

Il Pugilatore in riposo, conservato presso il Museo Nazionale Romano, è un ritratto statuario bronzeo di origine ellenistica di un guerriero al termine di un combattimento, seduto con le gambe divaricate e gli avambracci poggiati sulle cosce. Le ferite sono messe in risalto dall’utilizzo di rame rosso per evidenziare il sangue che sgorga, emblema della fatica dello scontro.

Pugilatore in riposo. Roma, Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo. Su concessione del Ministero della Cultura, foto di L. De Masi

Il dialogo tra le due statue, proposto da questo accostamento espositivo, è poetico: da un lato l’espressione del pugile è messaggera della fatica della lotta e dell’incertezza del verdetto, dall’altro la donna romana si propone portatrice di pace e civiltà. Il risultato della specularità tra le due sculture è un connubio estetico-simbolico che le rende l’una il riflesso dell’altra. Il Pugilatore rappresentante la fatica e l’esitazione, La Vittoria portavoce della pace ritrovata successivamente alla disfatta della guerra, si fondono in una commistione di significati perfettamente amovibile nella contemporaneità. «La posizione del Pugile, pur rivolto verso la Vittoria Alata, conduce attraverso il gesto del volto inclinato all’immagine riflessa. Questa deviazione ci porta a una valutazione intenzionale: l’ordine superiore della divinità e un desiderio particolare del combattente che aspira alla vittoria», ha specificato il curatore dell’allestimento, Juan Navarro Baldeweg.

Articoli recenti

  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: la giuria esclude Russia e Israele dalla corsa ai Leoni

La giuria della Biennale Arte 2026 ha annunciato che non prenderĂ  in considerazione i Padiglioni della Russia e di Israele…

24 Aprile 2026 10:57
  • Progetti e iniziative

Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

Caro Alberto è il progetto collettivo che riattiva il metodo di Garutti: dopo le tappe a Roma e Recanati, le…

24 Aprile 2026 10:29
  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29