Il ponte tra le Marche e il Giappone: la Festa della Pace di San Ginesio

di - 4 Agosto 2023

Un doppio ponte lega le Marche, e in particolare San Ginesio in provincia di Macerata,  al Giappone attraverso il centro culturale WABISABICULTURE, che ogni anno organizza la “Festa della pace.1000 gru per Hiroshima”, evento gratuito e aperto al pubblico in collaborazione con il Comune di San Ginesio, che ancora oggi risente pesantemente della situazione post terremoto. E proprio per rendere il borgo ancora vivo e ricco di appuntamenti culturali, sabato 5 agosto, dalle 17:30 alle 23:30 al Chiostro Sant’Agostino, torna l’appuntamento con la Festa della Pace, che vuole essere un momento di aggregazione e condivisione. Un appuntamento estivo arrivato alla 14esima edizione e dedicato alla pace e alla cultura nipponica. Un concetto universale filtrato attraverso la sensibilità giapponese di una bambina, Sadako Sasaki, diventata simbolo di pace nel mondo, dove il dramma si trasforma in speranza, dove la fantasia e la creatività uniti all’intenzione possono essere il motore dei sogni.

Sadako fu tra le bimbe sopravvissute al giorno della esplosione della bomba atomica però si ammalò di una forma grave di leucemia. Quando seppe di essere ammalata, una sua amica cercò di incoraggiarla e le raccontò un’antica leggenda secondo cui, chi fosse riuscito a creare mille gru – uccello simbolo di lunga vita – con la tecnica dell’origami avrebbe potuto esprimere un desiderio. La bambina è diventata un simbolo di speranza e pace nel mondo e la serata vuole non solo rendere omaggio e ricordare la vicenda di Sadako, ma offrire nuovi spunti tramite l’organizzazione di workshop, laboratori creativi di origami, performance di ikebana e musica dal vivo.

Malika Ayane alla Festa della Pace nelle Marche, 2022

Per questa 14esima edizione il programma prevede due momenti: il primo dalle 17:30, prevede l’intervento delle maestre giapponesi con la sensei Eri per lo shodo (arte calligrafica) e Sachiko, maestra di ikebana (arte del fiore reciso) e vestizione di kimono, fino alla presentazione del libro di Pedagogia nell’Arte Marziale con l’autore Fabrizio Leone. Poi la performance di Shorinji Kempo arte marziale a cura di Fabrizio Leone, pluricampione italiano, Davide De Rubeis e Ginevra Montanari. Alla sera, dalle 21:30, ci sarà la consegna delle 1000 Gru della pace, realizzate dai volontari di San Ginesio al sindaco Giuliano Ciabocco per la spedizione al parco della pace di Hiroshima. E tante performance di varie arti, con un concerto finale di musica spirituale armonica a 432 HZ con il polistrumentista Oscar Bonelli. Conclude Serenella Giorgetti, curatrice del progetto e founder di WABISABICULTURE: «Siamo arrivati alla 14esima edizione dove vogliamo commemorare in modo positivo un evento catastrofico e mostrare come il nostro territorio possa offrire esperienze ed energie inaspettate».

Consegna delle mille gru

Wabisabiculture a San Genesio, un luogo di pace dove ricaricarsi

Aperto nel 2010, WABISABICULTURE oggi ospita circa 1200 visitatori all’anno tra architetti, designer, artisti, musicisti, poeti, filosofi e giornalisti, nonché amanti del Giappone tradizionale e delle Arti Meditative, favorendo e promuovendo la cultura e il turismo giapponese con un ponte ideale Italia-Giappone. Una struttura unica in Italia e a livello europeo, che coniuga la bio architettura rurale marchigiana in pietra e mattoni con quella giapponese lignea con ampie travature e materiali naturali come i tatami di Kyoto.

WABISABICULTURE ha recentemente inaugurato Karesansui, il primo paesaggio roccioso giapponese in Italia: un progetto che conclude un percorso iniziato già 20 anni fa e che rappresenta un importante arricchimento dell’esperienza culturale e meditativa del Centro. Raccontano Ricky A. Swaczy e Serenella Giorgetti, fondatori di WABISABICULTURE e progettisti del Karesansui: «Il giardino ha ben tre livelli di lettura: il primo è il paesaggio roccioso giapponese meditatiivo, il secondo si riferisce al tantra di Kalachakra e al suo universo esoterico e infine rappresenta anche il mandala della sua mente. Anche la scelta dei materiali è frutto di lunghi studi e viaggi. È stato selezionato il granito di Montorfano, bianco e nero che rappresenta lo yin e lo yang. I monoliti scelti invece sono di serpentino, pietra esoterica che allontana le negatività, avvicina le energie positive e aiuta la concentrazione meditativa e la cura. Quindi l’esperienza di meditazione davanti al giardino significa entrare in una fase di meditazione, concentrazione e cura profonda».

Tempio

Il centro, dove si può dormire e sperimentare lo stile di vita giapponese, offre anche la possibilità di meditare nel tempio arricchito di preziose statue e tanke (dipinti su tela che rappresentano immagini sacre strettamente legate al buddhismo tibetano), oppure di rilassarsi con il  tradizionale Bagno Giapponese di purificazione del corpo e dello spirito in una vasca da bagno di hinoki.

Ofuro, bagno giapponese

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  • Ringrazio, in quanto potrò avere una ulteriore possibilità di seguire eventi artistici

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