In occasione dell’International Year of Sound 2020-2021, l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC-CNR), diretto da Costanza Miliani, ha organizzato il webinar “SONIC HERITAGE: Interazioni sonore e multisensoriali nella Realtà Virtuale Immersiva e nel Patrimonio culturale”. L’esperienza, a cura di Angela Bellia ed Eva Pietroni, si svolgerà mercoledì 3 e giovedì 4 marzo sulla piattaforma dell’istituto.
Nell’ampio programma degli incontri, anche la coordinatrice e docente RUFA del corso di laurea magistrale in Multimedia arts and design, Caterina Tomeo, che terrà una sessione il 4 marzo, alle 10.30, dal titolo “Dalle installazioni sonore ai videogiochi: il dispositivo sonoro influenza la percezione del mondo in cui viviamo”. Il contributo formativo di Caterina Tomeo spazierà dagli studi sull’antropologia elettromagnetica e dagli electric work di Christina Kubish, fino ad arrivare ai videogiochi di Agathe Siffer.
L’obiettivo è espletare parte delle ricerche condotte per la pubblicazione del volume “L’elettronica è donna” (Castelvecchi 2021): un lavoro composito e trasversale ricco di contributi di note artiste e studiose internazionali che evidenziano come alcune artiste sonore si siano focalizzate su suoni e rumori dell’ambiente urbano, domestico, ludico, osservando come essi influenzano fortemente il comportamento da un punto di vista dell’esperienza percettiva e multisensoriale.
Il progetto “SONIC HERITAGE” è un’iniziativa globale riferita alla “Charter of Sound” UNESCO n. 39C/59, che ha l’obiettivo di evidenziare l’importanza del suono in tutti gli aspetti della vita e dell’ambiente naturale, nonché la necessità del controllo del rumore, sia nell’ambiente urbanizzato, sia in quello dei luoghi di lavoro, di formazione, di accoglienza e di cura, incoraggiando anche la comprensione degli sviluppi scientifici e l’applicazione tecnologica riguardante, sia gli aspetti fisici del suono, sia quelli della sua percezione.
Il webinar mira a esplorare come lo sviluppo di strumenti interattivi, finalizzati a coinvolgere i visitatori come “soundwalker” di ricostruzioni virtuali di siti archeologici o luoghi di interesse storico-culturale e architettonico e del loro “historical soundscape”, possa aprire nuove prospettive di ricerca non soltanto sulle applicazioni di “Immersive Virtual Reality”, ma anche sul rapporto tra suono e interazione multisensoriale in ambiente virtuale.
Nel corso degli ultimi anni, attraverso la cosiddetta “Immersive Virtual Reality”, è stato possibile sperimentare nuove opportunità di progettazione multisensoriale che combina strumenti e tecniche di modellazione e di “Virtual Reality Experience” in ambito acustico con il pieno coinvolgimento dell’apparato percettivo del visitatore.
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