La letteratura si fa corpo: MP5 firma l’immagine guida del Premio Strega 2025

di - 14 Febbraio 2025

«La letteratura si fa voce e corpo, la strega reclama spazio e autodeterminazione in un sabba incantato dove corpi e parole si intrecciano e si agitano. Le definizioni sono superate, le sovrastrutture scardinate. Illuminata da un’eclissi, la metafora prende vita e riecheggia come un canto di rivolta». È l’immagine potente con cui MP5 firma l’artwork del Premio Strega 2025. Un segno netto, lirico e radicale, che prosegue la serie Streghe d’autore, inaugurata nel 2016 e divenuta negli anni una delle tradizioni visive più interessanti del premio letterario.

Dopo autori come Manuele Fior (2016), Franco Matticchio (2017), Riccardo Guasco (2018), Alessandro Baronciani (2019), Emiliano Ponzi (2020), Lorenzo Mattotti (2021), Olimpia Zagnoli (2022), Elisa Seitzinger (2023) e Andrea Tarella (2025), la staffetta passa ora a MP5, che porta il suo linguaggio incisivo e il suo immaginario per restituire visivamente l’attitudine di un premio letterario che, nel tempo, ha ampliato il proprio orizzonte: non solo narrativa italiana ed europea, non solo poesia ma, da quest’anno, anche saggistica.

MP5, STREGA 2025

Il segno di MP5: tra mito, politica e immaginario queer

Scenografa, illustratrice, animatrice e fumettista nata a Napoli, MP5 ha studiato scenografia teatrale a Bologna e animazione alla Wimbledon School of Art di Londra. Le sue opere sono state esposte in festival e istituzioni d’arte nazionali e internazionali, come la Triennale di Milano, il MACRO e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Centro Pecci di Prato, fino a spazi espositivi a Londra, Parigi e Taipei.

Ma è forse nella dimensione pubblica che il suo segno trova la massima espressione: murales e manifesti, poster politici e campagne globali, come quella per Chime for Change di Gucci diretta insieme ad Alessandro Michele dal 2018 al 2022. Nel 2021 ha creato il progetto Movimento Immagine con la collaborazione del coreografo e performer Alessandro Sciarroni. Nel 2023 è uscito il libro monografico Corpus, pubblicato da Rizzoli Lizard, che raccoglie per la prima volta anni della sua produzione.

Il suo tratto bianco e nero, essenziale e vibrante, si declina in murales, installazioni, illustrazioni, animazioni e interventi grafici che compendiano potenza visiva e impegno politico. Corpo, genere, autodeterminazione: sono questi i nodi centrali della sua ricerca, sviluppata in dialogo con movimenti femministi e queer. Non è un caso che le sue immagini siano diventate emblemi del movimento Non Una di Meno o che la sua collaborazione con Michela Murgia e Chiara Tagliaferri per il progetto Morgana abbia segnato una tappa cruciale nella riflessione visiva sul femminile non conforme.

MP5, Ilaria Magliocchetti Lombi

L’arte come rito, la strega come corpo

Nel manifesto per il Premio Strega 2025, MP5 fa esplodere il tema in una visione impattante: la letteratura diventa corpo, la strega si incarna come soggetto di un’azione radicale, il rito diventa metafora di una riscrittura possibile. La linea netta e al contempo fluida dell’artista fluisce per tradurre in immagine la ribellione delle parole, la loro capacità di infrangere definizioni e sovrastrutture.Il Premio Strega si prepara così a un’edizione che promette di celebrare la letteratura come una narrazione in divenire, dove la strega non è più solo spettro o simbolo ma acquista voce, corpo, azione.

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