Milano Cortina 2026: il programma di arte, design e sport per Casa Italia

di - 29 Dicembre 2025

In occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio 2026, il CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano amplia il perimetro di Casa Italia, spazio di rappresentanza per atleti e delegazioni, con un progetto culturale articolato e aperto anche al pubblico: arte, architettura e design diventano così strumenti centrali per raccontare l’Italia olimpica attraverso una molteplicità di linguaggi e contenuti. Il progetto si inserisce in un percorso avviato dal CONI nel 2016, che ha progressivamente trasformato Casa Italia in una piattaforma culturale riconoscibile a livello internazionale.

Il concept scelto per Milano Cortina 2026 è Musa, inteso come chiave di lettura della tradizione culturale italiana e del suo ruolo di matrice ispiratrice nel tempo. Al di là della celebrazione identitaria, il programma vuole riaffermare il legame storico tra sport e arti, utilizzando il linguaggio della contemporaneità per restituire un’immagine plurale e stratificata dell’Italia sulla scena olimpica internazionale.

CASA ITALIA Milano, Marco Tripodi per CONI

Il progetto si svilupperà in tre sedi principali, per evidenziare la biodiversità dei paesaggi e la pluralità dei linguaggi contemporanei: la Triennale Milano, il Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda di Livigno e la Galleria Farsetti di Cortina d’Ampezzo. In ciascun contesto, Musa assumerà una declinazione specifica, mantenendo una coerenza che legherà sport, arti visive, architettura temporanea e interior design.

Alla Triennale Milano il percorso espositivo è articolato in nove sezioni, ciascuna dedicata a una musa ispiratrice – dal linguaggio allo sport – e costruita attorno a opere e installazioni che mettono in dialogo arte moderna e contemporanea.

Tanti gli artisti coinvolti, internazionali, italiani e di diverse generazioni: Claudio Abate, Camilla Alberti, Juan Araujo, Arman, John Armleder, Pablo Atchugarry, Atelier dell’Errore, Matteo Attruia, Per Barclay, Giulio Bensasson, Ruth Beraha, Jessie Boswell, Fernando Botero, Stefano Cerio, Massimo Campigli, Luca Campigotto, Mario Ceroli, César, Christo e Jeanne-Claude, Giorgio De Chirico, Filippo de Pisis, Tristano di Robilant, Binta Diaw, Ifeyinwa Joy Chiamonwu, Elmgreen & Dragset, Slawomir Elsner, Bekhbaatar Enkhtur, Elger Esser, Chung Eun-Mo, Jean Fautrier, Gelitin, Piero Gemelli, John Giorno, Itamar Gov, Wang Haiyang, Keith Haring & L.A. II, Craigie Horsfield, Bryan Hunt, Carlos Idun-Tawiah, JR, Hayv Kahraman, William Kentridge, Jiri Kölar, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Susanne Kutter, Sol LeWitt, Miltos Manetas, Roberto Sebastian Antonio Matta Echaurren, Gerhard Merz, Mario Merz, Jonathan Monk, Davide Monteleone, Vik Muniz, Shirin Neshat, Hermann Nitsch, Denis Oppenheim, Adrian Paci, Park Eun Sun, Yan Pei-Ming, Alejandra Varela Perera, Alessandro Piangiamore, Laura Pugno, Robert Rauschenberg, Davide Rivalta, Ugo Rondinone, Ottone Rosai, Anri Sala, Eva Sajovic, Mario Schifano, Daniel Spoerri, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Newsha Tavakolian, David Tremlett, Lihi Turjeman, Tursic & Mille, Cy Twombly, Ben Vautier, Ai Weiwei, Uwe Wittwer, Sislej Xhafa.

CASA ITALIA Cortina, Marco Tripodi per CONI

La sede di Cortina d’Ampezzo, ospitata negli spazi della Galleria Farsetti, propone una selezione più concentrata che mette in relazione maestri del Novecento e artisti contemporanei, tra cui Giacomo Balla, Massimo Campigli, Mario Ceroli, Filippo de Pisis, Jean Fautrier, Joseph Kosuth, Hermann Nitsch, Ottone Rosai, David Tremlett e Ben Vautier, con un’attenzione particolare al rapporto tra identità, territorio e pluralità culturale.

Casa Italia a Livigno si configurerà invece come uno spazio di attivazione continua, per eventi serali, musica e incontri pubblici, in cui l’esperienza sportiva si intreccia con una dimensione performativa e partecipativa.

CASA ITALIA Cortina, Marco Tripodi per CONI

Il progetto architettonico e di interior design, comune alle tre sedi, assume la montagna come riferimento simbolico e funzionale. L’allestimento richiamerà l’estetica dei bivacchi alpini e delle infrastrutture sportive, privilegiando strutture leggere, modulari e temporanee. I materiali – alluminio riflettente e legno – costruiscono un dialogo tra resistenza tecnica e accoglienza, tra paesaggio esterno e dimensione domestica interna.

Il design sarĂ  quindi rappresentato attraverso arredi e soluzioni firmate da aziende come Edra, B&B Italia, Ethimo, Glas Italia, Poltronova, Riva 1920, Gufram, Meritalia e Flos. Tra i designer coinvolti, Mario Bellini, Patricia Urquiola, Gaetano Pesce, Achille Castiglioni, Piero Lissoni, Jasper Morrison, Erwan Bouroullec, Michael Anastassiades e Philippe Starck.

La dimensione gastronomica completa il progetto come ulteriore livello culturale. A Milano il coordinamento è affidato a Davide Oldani, mentre a Cortina e Livigno l’offerta è curata da chef legati ai territori alpini, con l’obiettivo di integrare tradizione locale e accoglienza olimpica.

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