Nuove dimensioni della Fiber Art: la mostra al RUFA Space di Roma

di - 24 Gennaio 2023

Una forma d’arte da riscoprire, tanto per i risultati formali che per la profondità dei suoi significati: troppo a lungo relegata tra le espressioni minori, la fiber art o arte tessile ha fatto tesoro di questa “debolezza” e proprio dalla narrazione del marginale ha trovato una linfa significativa. Tutta da scoprire allora è “Fiber Space”, la nuova mostra di Visual and Innovation design a cura di Laura Del Debbio e Tommaso Teloni, con il coordinamento di Francesca Gollo, in apertura il 31 gennaio al RUFA Space, negli ambienti del Pastificio Cerere, a Roma.

RUFA Space

«Fiber Space è un viaggio sensoriale attraverso il profondo mutamento della poco nota Fiber Art: lo spettatore, intrecciando un legame intimo con con il vissuto dei fiber artist, indaga aspetti che vanno dall’emarginazione iniziale al superamento dei pregiudizi, dalla rivoluzione artistica fino alla completa fusione con il medium e l’arte stessa», spiegano gli organizzatori.

Riannodando in fili con una pratica antichissima, la moderna corrente artistica della Fiber Art nasce negli anni Sessanta, quando il tessuto viene privato totalmente delle sue connotazioni funzionali per valorizzarne le qualità intrinseche. I fiber artist iniziarono a separarsi dalle aspettative e dalle categorie imposte non solo dalla percezione collettiva ma anche dall’arte tessile tradizionale, che vedeva l’arazzo come unico mezzo di espressione, espandendone così i limiti tecnici, la purezza e i confini storici.

«La Fiber Art è un’esperienza interiore, è memoria e motivo di trasmissione, è un dialogo costante tra significati, materiali e lavoro manuale», continuano gli organizzatori della mostra al RUFA Space. «È una forma di rivolta collettiva che ha colmato il divario tra lo spazio museale dominato dalla presenza maschile e l’ambiente domestico a prevalenza femminile, una rivoluzione che ha superato i tradizionali confini tra artigianato e belle arti».

Nel tempo la definizione di fibra si è evoluta attraverso la fusione e la scomparsa dei confini tra le varie discipline, smembrando la tradizionale definizione di materiale ed esplorandone il nuovo potenziale per trasformarlo in effetti visivi innovativi. «La nuova ricerca risiede in una profonda e intima esplorazione del nuovo, nello spingersi oltre i confini, nell’investigare la molteplicità di materiali e innovazioni tecnologiche. Il gesto che prima apparteneva esclusivamente agli artisti diventa comunicazione tra opera e pubblico, i sentimenti e le azioni si fondono direttamente con il vissuto e la poetica dei fiber artist».

La mostra sarà visitabile da martedì 31 gennaio a venerdì 3 febbraio.

Articoli recenti

  • Personaggi

Parola a Davide Vanin: come 21Art conquista Montecarlo e Jesolo

Con le mostre di Jan Fabre e Mario Ceroli, 21Art sbarca a Montecarlo e apre a Jesolo. In quest'intervista, il…

5 Giugno 2026 23:30
  • Progetti e iniziative

Eredità sovietica, biennali e spazi indipendenti: come la Lituania sta costruendo la sua presenza culturale in Europa

Con Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Addetta Culturale della Lituania in Italia, parliamo di diplomazia culturale, nuove generazioni artistiche e del progetto che…

5 Giugno 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Archivissima 2026: l’Archivio Generali apre le porte del grattacielo rosso di Trieste

L’Archivio Storico Generali aderisce ad Archivissima 2026 con visite guidate agli edifici iconici di Trieste e l'apertura straordinaria di Palazzo…

5 Giugno 2026 16:30
  • Mercato

Pace Gallery taglia 50 artisti e 50 dipendenti: è la fine delle mega-gallerie?

Pace Gallery taglia un terzo del suo roster di artisti e licenzia 50 dipendenti: è questo il bilancio del piano…

5 Giugno 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Dal Mediterraneo alla Palestina: il video d’artista protagonista al Madre

L'ombra dell'albero: al museo Madre di Napoli torna la rassegna di video d'artista, questa volta con una selezione di opere…

5 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

L’artista Kader Attia sarà il curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027

Kader Attia è stato nominato curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027: il profilo dell’artista franco-algerino e una breve storia della principale…

5 Giugno 2026 12:32