Portatori d’acqua e di diritti

di - 29 Marzo 2006

A pochi giorni dalla chiusura del 4° Forum Mondiale sull’Acqua a Città del Messico, scegliamo di parlare della questione guardandola non solo dal punto di vista politico e giuridico, umanitario e ambientalista, ma soprattutto culturale e artistico. Con il racconto delle manifestazioni che, in Sicilia, hanno anticipato gli appuntamenti ufficiali. Sebbene l’ufficialità sia stata parte importante degli eventi che hanno “scosso” Tusa, Palermo e Catania nell’arco di pochi giorni.
Tra il 5 e l’8 marzo, infatti, l’Associazione Fiumara d’Arte ed il suo presidente e promotore Antonio Presti hanno curato una serie di incontri tra scuola, arte e istituzioni, sul tema dell’acqua, appunto.
Tutto è nato dalla volontà di porre l’accento su uno dei molti problemi che affliggono l’isola, puntando l’attenzione sul Fiume Oreto, simbolo di un impegno morale, civico e culturale. Gli appuntamenti sono stati espressione di una precisa volontà di lotta politica e sociale, anche contro le organizzazioni criminali che controllano il territorio dove scorre il fiume.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto il titolo del progetto: I portatori d’acqua, che prende nome dall’omonima campagna che la Fondazione France-Libertés fondata da Danielle Mitterrand –vedova dell’ex Presidente francese– conduce da ormai alcuni anni.
Ed infatti proprio la signora Mitterand, ospite all’Atelier sul Mare di Presti, è stata interlocutrice con le istituzioni e portavoce dell’impegno a favore di un’acqua potabile, libera e gratuita in tutto il mondo. E anche quindi, nella stessa Sicilia dove, proprio in questi giorni, cresce la polemica per la concreta possibilità che la gestione dell’acqua venga affidata ad una multinazionale francese da qui ai prossimi 50 anni.
Ma l’acqua è un diritto di tutti. Che lo si rivendichi nei Forum mondiali, nelle manifestazioni in strada o in albergo. A dare il via al tour dei “portatori d’acqua” è stata l’inaugurazione della nuova stanza d’artista nell’Atelier sul Mare, firmata dallo stesso Antonio Presti e da Agnese Purgatorio.

La Stanza dei portatori d’acqua si compone di due ambienti diversi: uno bianco fatto di sale, il secondo completamente rivestito di rame e di una luminosità quasi accecante nei giorni di sole. Nel primo caso l’acqua evaporata lascia solo l’elemento salino; la seconda sala, invece, si apre ad ospitare l’acqua come farebbe una tubatura, tondeggiante e accogliente come il metallo conduttore. E come il femminile.
Ma l’arte non ha trovato spazio solo in albergo. Perché in fondo le operazioni della Fiumara, pur nella loro militanza, mantengono sempre l’identità artistica. Non a caso Presti spesso dice “noi artisti”. I suoi progetti, di sapore e sostanza politica, vivono della prospettiva dell’arte relazionale e pubblica. Tra questi, le varie discussioni e gli incontri che potrebbero dirsi confronti e spunti per –volendo traslare le parole di Michelangelo Pistoletto– “una trasformazione sociale”.
Così è stato per la conferenza nella Facoltà di Architettura di Palermo tenuta dalla Mitterrand, Presti, il Prof. Nicola G. Leone –Preside della Facoltà– e Rosario Lembo, Segretario generale del Comitato italiano per il Contratto mondiale sull’acqua, con il sostegno dell’Associazione Salvare Palermo; così pure è stato nel caso del grande raduno di scolari nella cittadina di Altofonte, in provincia di Palermo.

Qui i ragazzi, provenienti da tutte le scuole siciliane, hanno riempito le loro bottiglie direttamente alla fonte del fiume Oreto, dove l’acqua è limpida e potabile, per poi nel pomeriggio versarla simbolicamente alla foce –ormai fogna a cielo aperto– a Palermo, alla presenza del Sindaco Diego Cammarata e della Mitterrand che li ha seguiti nel percorso.
Un gesto che è suggello di un impegno per il futuro. Un patto di speranza ed una sfida dichiaratamente politica.

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link correlati
www.librino.org
www.france-libertes.fr
www.worldwaterforum4.org.mx
www.amref.it

federica la paglia

[exibart]

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