Premio Caputo, a Napoli un nuovo riconoscimento al dialogo tra impresa e arte emergente

di - 4 Novembre 2024

Il legame tra arte e impresa si rinnova attraverso il Premio Caputo, un’iniziativa nata in occasione dei 100 anni del Mulino Caputo, storica azienda napoletana nota per la qualità delle sue farine e la profonda connessione con il territorio. Attraverso il Premio, Mulino Caputo, insieme a Valore Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Banco di Napoli e Accademia di Belle Arti di Napoli, intende aprire nuove opportunità per giovani artisti, incentivando l’interazione tra il mondo imprenditoriale e la creatività emergente.

La proposta si fonda su un concetto di mecenatismo aggiornato, che va oltre il sostegno economico per coinvolgere le imprese nel supporto attivo e costante alla crescita artistica e alla valorizzazione del territorio. «La nostra famiglia ha deciso di istituire questo Premio perché la gastronomia rappresenta una componente essenziale del nostro patrimonio storico e culturale. I giovani artisti hanno compiuto qualcosa di straordinario: Napoli è e deve rimanere un vulcano di idee, cultura ed emozioni, espressioni di vera qualità», ha spiegato Antimo Caputo, Amministratore Delegato dell’azienda.

I partecipanti del Premio Caputo, studenti e neodiplomati dell’Accademia, sono stati invitati a esplorare il tema Arte e Cibo attraverso una varietà di linguaggi artistici, dalla scultura alla pittura, dai video alla fotografia, fino alle installazioni. Le opere attingono sia dall’immaginario aziendale che dalla vita quotidiana napoletana, partendo da elementi iconici come i “vasci”, gli spazi sociali dei bassi napoletani, e celebrando la tradizione della cucina di strada. Questa estetica collettiva, profondamente radicata nella cultura locale, incontra i valori del Mulino Caputo, che mira a reinterpretare la tradizione “dell’arte bianca” come espressione della storia e dell’identità del territorio.

Biagio Salvati, Sacro Caputo

Le opere in concorso sono ora esposte presso la Fondazione Banco di Napoli, con la curatela di Olga Scotto di Vettimo, docente dell’Accademia di Belle Arti. La mostra, aperta fino al 25 novembre 2024, presenta i lavori dei 28 giovani artisti selezionati, tra i quali spiccano i tre vincitori di questa prima edizione. Il collettivo Error 207, con l’opera Eco, si è distinto per l’approccio alle tematiche di sostenibilità ambientale in sintonia con la visione di Mulino Caputo. Biagio Salvati, con Sacro Caputo, eleva la spiga a simbolo sacro dell’identità aziendale, mentre Luyao Wang, con La pizza della mamma, traduce il cibo in un ponte tra affetti familiari e valori universali. Infine, Ylenia Rongo ha ricevuto una menzione speciale per Scannerizzami, opera che affronta criticamente le aberrazioni contemporanee con un linguaggio che combina ironia e riflessione sociale.

Luyao Wang, La pizza della mamma

«Esiste un’affinità fondamentale tra l’opera d’arte e l’atto di resistenza, affermava il filosofo francese Gilles Deleuze. Pertanto l’investimento nell’arte e nella formazione artistica rappresenta un’occasione per opporre resistenza all’effimero, producendo ricerca e contribuendo a costruire etici e sostenibili scenari futuri», ha dichiarato Olga Scotto di Vettimo, docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e curatrice della mostra. «Tali finalità emergono con evidenza nelle motivazioni che sottendono la scelta del Mulino Caputo di dare avvio, in occasione delle celebrazioni dei 100 anni dell’azienda, a una collezione d’arte attraverso l’istituzione del Premio. I 28 partecipanti, dopo un percorso di approfondimento sul tema Arte e Cibo e sostenuti da un co-finanziamento del Mulino Caputo, hanno realizzato opere che restituiscono storie personali e vissuti collettivi, espressione di passione, affetti, memorie e cultura delle tradizioni».

Ylenia Rongo, Scannerizzami

Attraverso il Premio Caputo, Mulino Caputo intende anche accrescere il proprio patrimonio con un nuovo nucleo di opere che saranno esposte nel futuro stabilimento in Molise, a Ripalimosani. Qui, la collezione Caputo-Art diventerà parte del circuito di Museimpresa, l’associazione che riunisce i musei e archivi aziendali italiani, rafforzando il dialogo tra arte, industria e territorio.

Articoli recenti

  • Personaggi

Vincenzo Trione è il nuovo Presidente della Triennale Milano. Le prime dichiarazioni

È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…

4 Giugno 2026 19:25
  • Mercato

Sotheby’s: un seguace di Bosch venduto per oltre 10 volte la stima

Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…

4 Giugno 2026 19:14
  • Mostre

Transitum Frugum, l’antico patto. Federico Ferrarini da Farina Wines, a Verona

Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…

4 Giugno 2026 18:35
  • Libri ed editoria

Le registe italiane degli anni Sessanta e Settanta tornano al centro della storia

Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…

4 Giugno 2026 17:30
  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24