Categorie: restauri

La maison Gucci restaura una famosa basilica.

di - 17 Ottobre 2000

La facciata della basilica di Santo Spirito, chiesa d’Oltrarno progettata da Brunelleschi nel 1436, è arrivata a noi rivestita solo di un intonaco, che nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni. La facciata sulla piazza rimase a lungo completamente spoglia, con le bozze in pietra a vista, e fu intonacata a partire dal 1578, utilizzanando anche materiali di recupero provenienti dalla demolizione del pavimento della basilica, smantellato completamente per essere rinnovato.
Nel 1791 venne decorata, ma i giudizi su quel lavoro non furono proprio ‘lusinghieri’ tanto che, già intorno al 1820, si pensò di coprire i dipinti con un intonaco chiaro, quello che si vede ancora oggi, molto deteriorato. Proprio su questo è previsto l’intervento di restauro che punta a conservare e assicurare il ripristino delle superfici intonacate, il restauro di alcuni elementi costitutivi, l’eliminazione di elementi estranei al contesto storico del fabbricato e la protezione dall’azione dei piccioni.
Gucci, divisione di Gucci Group N.V. ha annunciato ieri la decisione di sponsorizzare il restauro per intero, con un contributo di 430 milioni di lire erogati nell’arco di due anni a partire dal 2001.

Simona Piselli

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  • Era ora, davvero una buona notizia. Gucci avrà il suo ritorno di immagine ma tant'è...iniziassero le aziende, specie quelle di moda che sono il vanto dell'Italia, a aiutare la cultura !!!!

  • Circa l'arazzo: "L'invenzione di un pittore è necessaria agli arazzi; l'idea che essi siano una specie di opera collettiva, l'espressione di un artigianato dotato di istintive qualità artistiche, è una illusione. Sempre, ogni volta stilistica ha presupposto l'intervento di un maestro creatore: sia stato questi Hennequin de Bruges o Jean van Roome; Raffaello o Rubens ..." (da "Arazzi" di Mercedes Viale Ferrero, Villardi 1961). E' evidente che una mera pratica artigianale può divenire arte con l'intervento di un artista di spiccate qualità, altrimenti è solo consuetudine, maniera (e A.B.O. ha spiegato perciò l'inadeguatezza di questo termine per gli artisti del tardo '500 e '600, parlo dell'"Ideologia del traditore"), moda, appunto.
    Semmai avrei apprezzato una critica all'insegna di una difesa dell'arte tessile liturgica (piviali, pianete, dalmatiche, ecc.) anche se pure in quel caso è difficile trovare l'inventio, trattandosi per lo più di disegni di carattere simbolico, liturgico, associati a decorazioni di ispirazione vegetale o geometrica tradizionali. E ciò senza considerare che l'arte tessile liturgica è fatta per il culto, per il sacro, per la liturgia, appunto. L'"arte" dell'abito oggi serve invece a dare l'illusione di poter affermare una propria personalità (il mio, il tuo look!) che, di fatto, si esaurisce nell'accoglimento di una tendenza imposta dal mercato (oggi le scarpe a punta, domani quella quadra). La cosa che maggiormente inquieta è che l'idealizzazione di questa pseudo arte finisce per fornire un facile alibi a chi, più che alla ginnastica del cervello, tiene a quella del corpo. Evviva la nuova era dei kuroi, peccato che dietro a quelli v'era la grande cultura classica greca ... e scusate se è poco.

  • molto molto meglio un ottimo stilista della moda italiana che uno squallido pittore...

  • non vedo questa differenza tra arte e moda. Esiste davvero? Parliamone !
    Valentino, Armani, questi grandi sarti italiani non sono forse degli artisti come i fattori di arazzi fiamminghi di qualche centinaio d'anni fa?

  • Mi unisco al plauso per Gucci. Una casa di moda che sponsorizza l'arte è molto meglio di tante altre che pensano che l'arte la stanno facendo loro. Eh già, abbasso gli stilisti-artisti!! Ad ognuno il suo ruolo. Qualcuno potrebbe scandalizzarsi e richiamare alla memoria i gilet dei futuristi o cose simili; beh, lì c'era un'ideologia, una filosofia ... e soprattutto c'era ben altro intorno. Altra pasta...

  • Brava Gucci !!! Comunque non è la prima...un'altra importantissima casa di moda, non ricordo il nome, ha restaurato tutti i Musei Capitolini !!!

  • Per Arianna Loscalzo: ma tra un ottimo stilista e un ottimo pittore?
    Il nutrimento che mi viene dall'ottimo pittore è di gran lunga superiore a quello che mi può dare l'ottimo stilista, se permetti, al quale poi, in quanto a nutrimento, preferisco di gran lunga un discreto cuoco.

  • Sono una restauratrice diplomata all'Istituto per l'Arte e il Restauro di Firenze.
    Mi complimento con la famiglia Gucci per la splendida iniziativa intrapresa per riconfermare l'amore per l'arte.
    Mi piacerebbe sapere il nome della ditta che sta svolgendo i lavori di restauro.
    Ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti.

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