Dal 29 settembre è di nuovo visitabile il Palazzo Del Principe dei Doria Pamhilj. Si sono infatti conclusi i lavori di restauro iniziati nel 1995 dalla famiglia Doria Pamphili. I restauri hanno interessato 14 ambienti del palazzo e il parco.
Fatto costruire e decorare da Andrea Doria tra il 1529 ed il 1533, su preesistenze quattrocentesche, il palazzo assunse le forme definitive sotto Giovanni Andrea I. Al centro del soffitto dell’atrio e sull’architrave del portale tra la loggia e lo scalone, è scritta la data 1530. Questa probabilmente si riferisce alla conclusione dei lavori architettonici. Immediatamente di seguito dovettero iniziare quelli decorativi, conclusi entro il marzo 1533, quando l’Imperatore Carlo V venne ospitato per 12 giorni nel palazzo. Autore principale del progetto del palazzo è stato forse Perin del Vaga, autore sicuramente di parte della decorazione.
I lavori di restauro si sono resi necessari per le condizioni di conservazione del palazzo, che soffriva ancora, nonostante precedenti interventi, dei danni conseguenti il bombardamento subito nel 1944, in pieno conflitto bellico. Durante i lavori sono stati ritrovati alcuni tesori, come la decorazione a “grottesca” sulla volta dello Scalone d’onore, che si riteneva perduta. Negli scantinati del palazzo invece è stato rinvenuto un dipinto identificato come il ritratto dell’Infante Fernando D’Asburgo, probabilmente di scuola rubensiana.
Nel palazzo verranno riportati alcuni degli arredi e opere d’arte che nel corso degli anni erano stati trasferiti a Roma. Sono già stati ricollocati in sede il “ritratto di Andrea Doria” eseguito da Sebastiano Del Piombo e “Andrea Doria in veste di Nettuno” attribuito al Bronzino.
Altri reperti, ritrovati durante i lavori del parco, sono esposti nella galleria sotterranea che collega il palazzo al parco. I lavori di restauro del parco sono stati orientati all’obiettivo di recuperare la grandiosità scenografica dell’impianto cinquecentesco.
articoli correlati:
Genova ritrovato ritratto di Rubens
Silvia Giabbani
Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…
A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…
Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della cittĂ , dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…
Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…
Dopo aver definito l’eleganza maschile per Dior e Berluti, Kris Van Assche debutta a Milano con "Nectar Vessels": bronzi d'autore…
Humboldt Books pubblica un volume che raccoglie per la prima volta le fotografie con cui Gabriele Basilico ha raccontato per…
Visualizza commenti
E' vero che qualche indicazioni sulla cità ci sono - es. il prefisso telefonico - ma è pur vero che da decenni in Italia l'unico palazzo Doria-Pamphilj visitabile era quello di Roma.
Non capisco lo snobismo verso l'amica di Viterbo. Ciao Pat
Bhe cara Franca,
determinati cognomi sono, per cosi dire, univoci. Tutti sanno di dove è un Doria Pamphilj, un Corsini, un Borghese o un Della Rovere...voglio dire...
vabbè allora diamo tutto per scontato... cosa pensate che il vostro sito sia frequentato solo da gente colta senza lacune?
avevo capito che era a genova, ma secondo me andava scritto per completezza...le informazioni essenziali: cosa/dove/quando!
Ebbe ma i Doria Pamphiiji di dove vuoi che siano!!!
caro sandro, non sono cieca nè rimbambita, stamattina la scritta non c'era....
Genova, leggi sotto il titolo
Scusate, forse lo ritenevate scontato, ma non c'è scritta la città !
Caspita.... siete delle iene!!! Un po' di comprensione... suvvia!!!