Categorie: roma

fino al 11.V.2007 | Gregory Acs | Roma, Galleria Maniero

di - 4 Maggio 2007

Un azzurro intenso, sempre limpido: è il rettangolo di un cielo vitale e luminoso che calamita gli scatti di Gregory Acs (New York, 1959; vive a Roma). Una percezione positiva e solare della città è la visione che ci ritrasmette l’artista, (documenti americani, origine ungherese, lingua francese), che i suoi appunti li scrive con una macchina fotografica sempre pronta nella tasca. Così emerge una città diversa, non assimilabile a quella che pure ha ricevuto infiniti scatti.
Alzando il capo, incombe su di noi, rassicurante, un palazzo senza tempo (Rococontemporaneo). I simboli immancabili del passato, i corpi incisi nel marmo, diventano sorprendentemente vitali. Affaccio Barocco gioca con il nostro sguardo e ci sfida da dietro un angolo, mentre è tutta protesa verso l’alto -e l’altro– la mano protagonista solitaria di Con-tatto. E quanti di noi, poi, camminando veloci e distratti tra gli edifici, nei cortili a ridosso del Tevere, sul colle dell’antico Governo, hanno avuto la capacità di cogliere quella lacrima asciutta che riga uno Sguardo Imperiale?
L’utilizzo dell’espressione fotografica si presta ormai troppo spesso ad intriganti e comode rielaborazioni, tecniche seducenti che non conquistano Gregory Acs. Le sue immagini sono completamente reali, anche nei pochi scatti digitali. Sono frutto di una paziente ricerca dell’incontro ideale, della prospettiva e della luce migliori, sebbene il loro gioco nascosto sia sempre quello di portarci in un luogo diverso, di farci dubitare della città in cui ci troviamo. Elementi solitari, dettagli separati dal contesto a cui appartengono. E il dubbio si insinua.

Solo la potenza di un obiettivo riesce a costringere in un angolo dell’immagine le colonne della Via Sacra e a rimandare la mente ai tanti luoghi del Mediterraneo dove segni simili dissimulano l’incontro delle civiltà. Il bianco abbacinante di geometrici monoliti evoca la rivincita del nuovo, il segno controverso lasciato da un contemporaneo stravolgimento (Linee d’Ombra e Ara).
Manufatti abilmente modellati da artigiani senza tempo, in cui le impronte della fatica sono tracce indelebili (ManiBianchexLavoroNero), accanto a discreti veli che proteggono forme delicate a Ponte Sant’Angelo (Sottocellophane). Sul medesimo ponte uno dei dieci angeli voluti da Clemente IX, reso irriconoscibile nella ripresa alle spalle, si proietta in un autunno caldo ed assolato.

patrizio patriarca
mostra visitata il 19 aprile 2007


Roma – dal 13 aprile all’11 maggio 2007
Gregory Acs – Roma non Roma
Roma, Galleria Maniero, Via dell’Arancio 79 – Tutti i giorni 16.00-20.00, mattina su appuntamento, domenica chiuso. Biglietto: ingresso libero.
a cura di Manuela Alessandra Filippi
per informazioni, tel. 06 68807116 – galleriamaniero@fastweb.net
www.galleriamaniero.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il vernacolare americano di Richard Prince e Arthur Jafa da Fondazione Prada a Venezia

Fino al 23 novembre 2026, la mostra “Helter Skelter”, mette in relazione nelle sale di Ca’ Corner della Regina le…

8 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: i Padiglioni da vedere ai Giardini, tra rumori, cartoline e balene

Dal mosaico di cartoline della Spagna alle vibrazioni sonore della Polonia, passando per le performance estreme dell'Austria, un viaggio tra…

8 Maggio 2026 16:10
  • Mostre

La Galleria Borghese ricompone un dittico perduto e interroga la memoria inquieta della collezione

La nuova mostra di Galleria Borghese propone un dispositivo critico capace di interrogare i concetti di autorialità, memoria collezionistica e…

8 Maggio 2026 15:00
  • Attualità

Sciopero alla Biennale Arte: padiglioni e bookshop chiudono

Sciopero e proteste attraversano la Biennale Arte 2026 di Venezia: chiusi temporaneamente il bookshop e diversi padiglioni ai Giardini, mentre…

8 Maggio 2026 14:50
  • Progetti e iniziative

Omphaloi: il sottosuolo di Napoli risuona alla Fondazione Morra Greco

Alla Fondazione Morra Greco, Soraya Checola e Luigi Manzi registrano le risonanze del tufo napoletano per tradurne le frequenze in…

8 Maggio 2026 13:30
  • Fotografia

I&I: pratiche di resistenza culturale nella provincia contemporanea

Una mostra fotografica e un festival reggae trasformano il palatenda di Pofi in uno spazio condiviso, dove arte, musica e…

8 Maggio 2026 12:30