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fino al 12.VII.2013 | DONATELLA LANDI, CESARE VIEL | Roma, MLAC

di - 16 Giugno 2013
La mostra presso il MLAC di Roma propone due istallazioni sonore ripresentate insieme per una riflessione, a cura di Martina Adami e Maura Favero, sulla funzione narrativa ed evocativa del suono, inteso come traccia, spiegazione e memoria. Tales&Things sono due ambienti vicini, tangenti tra atmosfere, che parlano due linguaggi diversi. Check out è l’istallazione di Donatella Landi (1958), presentata al CIAC di Genazzano nel 2011, con tre carrelli metallici pieni di lenzuola usate da cui si sprigionano le disparate sonorità di stanze di albergo. Suoni che sanno di Oriente, di mondi stranieri e di passaggi sempre troppo anonimi per poter lasciare un segno. Vite raccolte e accatastate, non uniche ma parte di un immenso calderone continuamente in ebollizione. Il percorso di attraversamento dell’opera consente di immergersi nelle suggestioni della componente sonora che conferisce al lavoro di Landi una notevole intensità percettiva.

Prende nuova vita invece, dopo sette anni, il Progetto Bachmann di Cesare Viel (1964, vive e lavora a Genova). L’azione, di cui esistevano solo poche testimonianze scritte raccolte dalla Fondazione Baruchello, fu realizzata nel 2006 in una residenza privata a Roma ed è stata riproposta e filmata nella giornata inaugurale della mostra al MLAC. La performance è raccontata in mostra dalle parole dell’artista trascritte in quello che viene definito «disegno testuale» e che rappresenta la narrazione in sequenza di tutti gli atti compiuti dall’artista durante la performance. Un letto, un comodino, alcuni libri, una lampada, una scacchiera ed una foto incorniciata della scrittrice Ingeborg Bachmann, la vera protagonista dell’azione artistica, sono gli elementi di scena utilizzati sapientemente da Viel per costruire un dialogo tra la poetessa e il testo di Grazia Livi a lei dedicato. «[…] io mi sono messo, per così dire, in mezzo a queste due donne, ho cercato di farlo con discrezione, ma ho provato anche imbarazzo e talvolta la sensazione di essere un intruso», dice Viel che nell’atto performativo, riproposto come contributo video in mostra, veste in qualche modo i panni di un ladro nell’appartamento della Bachmann. Esce da sotto il letto, fruga fra le sue cose, sfoglia i libri più amati e poi diventa egli stesso poeta nella costruzione di un sistema di gesti rituali che si confrontano con la narrazione viva dell’audio.
mariangela capozzi
mostra visitata il 7 giugno 2013
dal 18 maggio al 12 luglio 2013
Tales&Things. Donatella Landi, Cesare Viel
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma
Palazzo del Rettorato (retro) – primo piano
Piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma
Orario: lun-ven 11 – 18
Info: tel. 347/1253308, zin.arello@gmail.com

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