Categorie: roma

fino all’8.V.2005 | Gilbert & George – The General Jungle or Carrying on Sculpting | Roma, MAXXI

di - 4 Aprile 2005

E’ difficile pensare ad un’opera di Gilbert & George (Gilbert Proesch, San Martino, Bolzano 1943 e George Passmore, Totnes 1942) senza immaginarla a colori. Merito di un’imagerie organizzata per partizioni acide, con quei lacerti di vetrata gotica –si direbbe– attraversati dal neon, violento e insieme immateriale, di un sole prefabbricato. Qui, invece, si tratta di spegnere la luce. E di farsi incontro ad un’opera nientemeno che a carboncino, strutturata in tante unità standard fatte di singoli fogli, invecchiati ad arte con acqua e fuoco, assemblati col nastro adesivo e intelati; un multiplo composto da 23 pezzi di grande formato, alti tutti poco meno di tre metri. La sorpresa è che, a più di trent’anni di distanza, è ancora divertente guardarla come si guarda un disegno. Perché The General Jungle or Carrying on Sculpting, presentato per la prima volta nel ’71 da Ileana Sonnabend a New York, è un lavoro che appare insofferente di qualsivoglia descrizione incentrata sulle ragioni del medium. Al punto che la capziosa definizione proposta dai due, “scultura a carboncino su carta”, appare la migliore, proprio perché, ancora adesso, riluce di sarcasmo.

Che ci fanno, allora, due gentlemen vestiti di tutto punto, immersi in una natura cittadina, addomesticata, che diventa viceversa lussureggiante proprio nella trasposizione on paper di una serie di gelide diapositive? Semplice: parlano. Anzi, pensano.
E in questa sorta di epopea minima che li ritrae, dall’alba al tramonto, a spasso in un parco londinese, lo fanno in basso, a chiare lettere, in quei sottotitoli-statement (“The People Are All Living Near the Beauty, Passing By” ), sovente a carattere
metalinguistico (“Is Not Art the Only Hope for the Making World to Enjoy the Sophistication of Decadent Living Expression?”), che appaiono di una densità concettuale fulminante anche quando raccontano di cose leggiadre (“The Cold Morning Light Filters Dustily through the Window”; “And the Night Presumes upon the Evening”).
Insomma, niente appare conceptual quanto una lunga passeggiata (“Walking Is the Eternity of Our Living Movement, It Can Never Tell Us of an End”). Questo è quel che sembrano sussurrare i due –beffardi e concentratissimi– mentre fanno capolino tra le fronde, parafrasando quel Nietzsche che suggeriva di non fidarsi dei pensieri che vengono in poltrona. E la provocazione-manifesto, c’è da ammetterlo, funziona tuttora: ecco una giornata qualsiasi, passata tra gli alberi sotto casa, illustrata con una verve che sta tra la tappezzeria fiamminga e la fiction televisiva, che diventa una giornata di quelle epoch-making nella vita di un artista (“We Step into the Responsability Suits of Our Art”). Sconfinata e insieme, finalmente, portatile; da inventariare (nelle intenzioni una Magna Charta dei pensieri, addirittura) come nei date paintings di On Kawara, ma anche da ripiegare come una volgare carta geografica. Sta tutto qui, a pensarci, nel loro sorriso da turisti per finta, lo scarto democratico ma tutt’altro che pop della tanto invocata Art for all.

pericle guaglianone
mostra visitata il 16 marzo 2005


Gilbert & George – The General Jungle or Carrying on Sculpting, a cura di Paolo Colombo – Roma, Maxxi – Via Guido Reni 6 (00196 – Flaminio) – Ingresso libero – Dal martedì al sabato 11 – 19 – Info: +39 063202438 (tel.); +39 063202931 (fax) – E-mail: darc@darc.beniculturali.it – Sito web: www.maxximuseo.org – Catalogo: Electa (€19)

[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

World Press Photo 2026, quando le fotografie raccontano il mondo, dall’ICE a Gaza

Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…

23 Aprile 2026 13:15
  • Progetti e iniziative

Antonio Della Guardia rilegge il modello Olivetti in chiave performativa

Alle OGR Torino, Antonio Della Guardia presenta la prima tappa di un progetto incentrato sul rapporto tra architettura, corpo e…

23 Aprile 2026 12:00
  • exibart.prize

VOKIANA – ONE SQUARE KILOMETRE – HARVEST

22.04.2026 – 26.04.2026 Inaugurazione: mercoledì 22 aprile | 6pm Finissage: domenica 26 aprile | 6pm

23 Aprile 2026 10:53
  • Design

Un appartamento per attraversare l’Italia: il Grand Tour secondo Artemest

Per rendere omaggio al patrimonio artistico italiano, cinque studi internazionali di interior design reinterpretano lo spirito del Grand Tour: alla…

23 Aprile 2026 10:30
  • Mostre

Il gioco di pieni e vuoti, nella mostra di Valerio Rocco Orlando sulla exibart digital gallery

Valerio Rocco Orlando esplora il territorio e l’architettura di Matera come sistema di pieni e vuoti, per rileggere l’importanza della…

23 Aprile 2026 10:24
  • Attualità

Partecipare alla cultura non basta: è necessario condividere il potere

Tra retoriche e pratiche, come ripensare le modalità di partecipazione culturale oggi è diventato un dibattito necessario: dal libro di…

23 Aprile 2026 9:30