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25 anni e guardare avanti. Annunciate le novità della prossima edizione di Artissima

di - 18 Aprile 2018
Un compleanno sentito, per la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino che guarda decisamente avanti, con un occhio alle venticinque edizioni trascorse. Un lungo percorso che non solo ha fatto diventare Artissima un appuntamento di primo piano, nel calendario del contemporaneo in Italia, ma ha anche innescato una fruttuosa rete di relazioni, confluite in una art week propositiva, trasversale, densissima di appuntamenti.
Il fil rouge di questa edizione, la seconda diretta da Ilaria Bonacossa, è sintetizzato nel payoff Time is on our side, il tempo è dalla nostra parte: «Il tempo che ha scandito la storia della fiera, ma anche quello di Torino, una città sospesa tra l’Ottocento e l’oggi. Senza dimenticare il tempo per l’arte, quello necessario per entrare in dialogo con le opere e per poterne essere trasformati, e il tempo per l’ascolto del suono, cui dedichiamo una nuova sezione. Artissima, per l’edizione 2018, decide quindi di lasciare parlare il tempo, quello veloce, dove c’è spazio per il ritmo, l’innovazione e il cambiamento, ma anche quello lento, intimo, dedicato all’ascolto, al gusto, all’arte».
Dunque, cosa potremo aspettarci dalla prossima edizione di Artissima? Tra le novità, quella che stuzzica la curiosità è sicuramente la nuova sezione fuori fiera in collaborazione con OGR-Officine Grandi Riparazioni di Torino, proseguendo sulla scia dei rapporti con i musei cittadini. Qui sarà ospitata Sound, una nuova sezione della fiera specificamente dedicata alla ricerca sonora, con 15 progetti monografici, a cura di Yann Chateigné Tytelman, curatore e critico d’arte, e Nicola Ricciardi, direttore artistico delle OGR. Tra i partner figureranno anche Fondazione Torino Musei, GAM-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Camera-Centro Italiano per la Fotografia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz, Fondazione Sardi per l’Arte, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Collezione la Gaia, Museo Ettore Fico, oltre al Festival di Musica Elettronica Club to Club. In occasione della fiera, saranno presentate mostre di giovani talenti come quella, alla Fondazione Merz, di Petrit Halilaj, vincitore del Premio Fondazione Ettore Fico ad Artissima nel 2013, di Hito Steyerl e Cally Spooner, al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, e di Rachel Rose, alla Fondazione Sandretto.
Rinnovati anche i comitati di selezione, con Alessandro Pasotti, cofondatore della galleria P420 di Bologna, che entra in Main Section, Dialogue, New Entries e Art Editions&Multiples. Inoltre, la sezione New Entries, riservata alle gallerie emergenti sulla scena internazionale, potrà contare sulla consulenza di Lucrezia Calabrò Visconti, curatrice indipendente e della International Biennale for Young Art 2018 di Mosca. Rinnovati anche i team delle sezioni tematiche, Present Future, Back to the Future, Disegni. Present Future, sezione dedicata ai talenti emergenti, celebrerà il suo 18mo compleanno e quello del Premio illy ad Artissima, aprendo la domanda di partecipazione, tradizionalmente su invito, a tutte le gallerie. Il comitato sarà composto da Cloé Perrone, Myriam Ben Salah, Juan Canela. Anna Daneri, Cristiano Raimondi, Gabriela Rangel e Pietro Rigolo formeranno il comitato di Back to the Future, sezione dedicata alla riscoperta dei pionieri delle avanguardie, per l’edizione 2018, approfondirà il quindicennio antecedente alla nascita della fiera, dal 1980 al 1994. Infine, la seconda edizione di Disegni sarà curata da Luís Silva e João Mourão.
E a queste novità corrisponderà anche un diverso concept visivo, affidato allo studio grafico torinese FIONDA diretto da Roberto Maria Clemente. La nuova identità, che seguirà il titolo di “Hall of Fame”, festeggia il venticinquesimo anno di Artissima, rompendo con la tradizione adottata negli ultimi anni e puntando su un’immagine segnatamente fotografica.
In home e in alto: Perottino-Alfero-Bottallo-Formica, Artissima 2017

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