E alla fine la montagna partorì il topolino. Dopo mesi di polemiche e di annunci, spesso subito smentiti o tramontati, le istituzioni pubbliche promotrici di Artissima – attraverso la Fondazione Torino Musei e l’Associazione Artissima – hanno annunciato che il nuovo direttore della rassegna torinese sarà Andrea Bellini. Sorprende infatti un po’ che, dopo che in queste settimane sono circolati i nomi di grandi ed esperti gestori di fiere come Lorenzo Rudolf e Sam Keller, alla fine ci si sia orientati su un giovane critico che pur lavora a buoni livelli. Ed al quale facciamo comunque i migliori auguri di buon lavoro. Del resto le classiche voci di corridoio sussurrano che nell’indicazione del nome di Bellini abbiano contato indicazioni incrociate da parte dei potentati torinesi, a cui non sarebbero estranei Ida Gianelli e il ticket Sandretto Re Rebaudengo – Bonami. Trentaseienne storico dell’arte, critico e curatore indipendente, Bellini si è occupato principalmente di scultura e di problemi teorici legati alla cultura visuale contemporanea. Attualmente è corrispondente dagli Stati Uniti della rivista Flash Art. Roberto Casiraghi, direttore uscente le cui dimissioni hanno innescato un grande dibattito sul futuro di Artissima, sulla vicenda tende ormai a smorzare i toni, dichiarando ad Exibart: “sono affezionato ad Artissima, lasciamolo lavorare in pace“.
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[exibart]
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Non è certo che a Bellini manchi il cervello ma non serve un critico, a mio avviso. Il problema è che come direttore di una fiera devono mettere uno che ha già in piedi un sistema di relazioni di livello, in italia e a livello internazionale!
e che fa bellini. mica è un manager
vi prego... che qualcuno me ne chiarisca il senso
da diversi anni frequento con costanza la grande mela le sue fiere e le sue gallerie, e devo dire che le opinioni espresse da Andrea Bellini riguardanti la scena dell'arte contemporanea a NY non mi hanno mai convinto del tutto.
Mi sembra infatti che la sua fosse una visione parziale e tipicamente provinciale di chi non conosce sufficentemente questo territorio in continua evoluzione.
Non credo,in fondo, che la sua attivita' di giornalista abbia fatto bene alla testata per cui ha lavorato.
Sono quindi piuttosto preoccupato per le sorti della fiera torinese, auguriamoci pero' che in queta situazione trovi un motivo di riscatto.
Giorgio Galli
Non serve solo un'immagine "cool" per fare una buona fiera. Ormai da anni all'estero pensano che in Italia vendiamo prodotti di basso livello puntando solo sull'immagine, e ci stanno abbandonando a poco a poco (il collezionismo serio in italia é ormai inesistente). Nessuno ha interesse a investire in luoghi dove l'arte contemporanea é ignorata o gestita da cialtroni senza scrupoli.
Ciao ciao Artissima piccola fiera di paese.
Sono molto contenta che un altro crispoltiano sia balzato agli onori della cronaca! Ho solo il dubbio che la scelta sia dovuta al fatto che, essendo giovane, sostanzialmente estraneo al `giro` torinese e fondamentalmente mansueto nel carattere, Bellini possa essere un direttore `comodo`, esattamente l`opposto di chi lo ha preceduto.. e di altri outsiders candidati alla nomina.
abbiate il coraggio di non chiamarla fiera...
state mantenendo in vita un papocchio all'italiana.
aria giovane in vista!
per fortuna siamo scampati dal quel matusa di risaliti.
del resto lui ha già il suo fantastico spazio "istituzionale" in quelli di torino!
evviva bellini!!!!
ma signori...quando la smettiamo di criticare sempre. perchè non proviamo ad accogliere con un benvenuto questo nuovo direttore e dargli la possibilità di lavorare per dimostrare qualcosa che allora poi potremo giudicare.