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Collane accecanti, sandali alati e rane beffarde. I pezzi incredibili in vendita a Tefaf

di - 31 Ottobre 2018
Chi è animato da una enorme passione per mirabilia e tesori dell’antichità – oltre a possedere un portafogli commisurato a tale sentimento – non può assolutamente perdersi TEFAF, unanimemente considerata la fiera del lusso per eccellenza. L’edizione autunnale di New York chiuderà oggi e, in attesa di quella primaverile che, come da tradizione, si svolgerà a Maastricht dal 16 al 24 marzo 2019, possiamo lasciarci stupire da alcune inestimabili preziosità in esposizione, che potrebbero trasformare la vostra casa – dei sogni – in un museo.
Tra i pezzi forti, una antica urna guatemalteca in argilla, splendidamente decorata con motivi sacri e mitologici. La parte inferiore presenta il viso del dio del sole K’inich Ajaw, atteggiato in una smorfia che sembrerebbe beffarda, sottolineata da barbigli che si arricciano agli angoli della bocca e alludono alla storia dei due gemelli Hunahpú e Xbalanqué, rinati come pesci gatto dopo la morte. Ideale da mettere sopra il caminetto. Più delicato, il piede di Mercurio risalente al I o II secolo, con tanto di sandalo che, secondo la leggenda, era alato. Molto raffinato, andrebbe di moda anche oggi, con laccetti, nastri e fibbie che si intersecano e sembra anche comodo, considerando che, sebbene il resto della scultura sia andato perso, le cinque dita sono perfettamente conservate.
Non sarà proprio il libro ideale da tenere sul comodino ma di certo è facile perdersi tra le illustrazioni edificanti meticolosamente tracciate sulle fragili pagine del Libro delle Ore realizzato molto probabilmente dal maestro Jean Pichore – un’autorità in fatto di prodotti editoriali d’alta gamma nella Francia del ‘500 – per la regina Caterina d’Aragona, nella prima decade del ‘500. La povera Caterina si ritrovò vedova dopo un solo anno di matrimonio con Arturo Tudor, Principe di Galles. Ovviamente era un matrimonio di interesse e infatti poi si sposò con il di lui fratello, Enrico VIII. E pare che per ingannare il tempo tra un matrimonio e l’altro abbia letto proprio questo sacro libro con tutte le preghiere della liturgia cattolica e le connesse parabole.
Hai da accendere? Un accendino sarebbe una risposta banale, meglio chiedere a Peter Carl Fabergéè, l’iconico gioielliere russo, brand preferito dalla famiglia regale Romanov che faceva incetta delle sue preziose ed elaborate uova. La sua abilità manuale era leggendaria e a Fabergéè non mancava nemmeno il senso dell’umorismo visto che per questo originale contenitore di fiammiferi disegnò una rana accovacciata e con espressione imbronciata che, non troppo gentilmente, offre i suoi prodotti infiammabili dal didietro.
Ma TEFAF è soprattutto la fiera dei gioielli e, tra i tanti in esposizione, merita sicuramente una citazione la collana tutta acquamarina e rubini che Fulco Santostefano della Cerda, duca di Verdura, gioielliere italiano e tra i nomi caldi del jet set internazionale della prima metà del Novecento, realizzò per la maison Paul Flato. Talmente scintillante da essere accecante, la collana ha ornato i colli di personalità come Linda Lee Thomas Porter, cioè la moglie del musicista Cole Porter, e Ava Astaire, la figlia di Fred.

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