STUDIO FKSE, il più importante laboratorio per l’arte contemporanea ungherese (in collaborazione con il Ministero della Cultura) ha scelto l’Italia per un programma di diffusione dell’arte e della sperimentazione culturale contemporanea che, proprio in Ungheria, da oltre un decennio, è divenuta valore d’identità collettiva esemplare.
La scelta di Lecce come sede espositiva e luogo di residenza (preferita a Roma, Milano, Venezia o Torino che pure si erano candidate), è dovuta al rapporto privilegiato con la città, già sede di scambio e di proficui contatti con le Istituzioni per l’arte, grazie a progetti internazionali come “Oreste ” (tra l’altro invitato alla Biennale di Venezia 1999) e ai contatti personali instauratisi con artisti e curatori salentini. A questi le Istituzioni ungheresi hanno voluto affidare l’organizzazione di una mostra che presenta i nuovi giovani talenti. Sarà quindi residenza e mostra, ma anche luogo di relazioni e scambio professionale fra i giovani artisti dei due Paesi.
Lo Stato Ungherese attraverso Studio ha, infatti, finanziato la mostra e la residenza proponendo che il prossimo anno, siano i giovani artisti italiani ad esporre nei migliori spazi per l’arte contemporanea d’Ungheria. Il progetto ha curatori ungheresi e curatori italiani.
spazi espositivi
Loop-House-Galley
Loop house gallery, la casa galleria nata in un palazzo del Settecento di San Cesario di Lecce a cura di Alessandra Pomarico e con una sede operativa a Lecce, è al suo terzo anno di programmazione nell’ambito dell’organizzazione di mostre, residenze per artisti e nella promozione di eventi culturali. Queste iniziative si collocano all’interno del progetto Centro Studi per l’Arte Contemporanea.
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