Categorie: Speednews

Il fotografo australiano Warren Richardson vince il World Press Photo 2016. Raccontando dell’esodo in Europa, al chiaro di luna

di - 18 Febbraio 2016
Si intitola Hope for a new life. E il titolo, stavolta, dice tutto. Mostra un uomo che attraversa con un bambino in fasce la recinzione a Röszke, tra Ungheria e Serbia, il 28 agosto 2015. Questa è la foto dell’anno per il World Press Photo, scattata da Warren Richardson.
Si torna così, dopo le polemiche dei mesi scorsi, che vedevano lo scontro tra chi giudicava il Premio troppo “fotografico” e poco legato all’attualità e al giornalismo, alla dimensione di denuncia, di cruda ripresa della realtà dei fatti, alle origini del contest, nato nel 1955 e giunto alla sua 59esima edizione.
Scattata con una Canon EOS 5D Mark II, ad alta sensibilità (6400 ISO) e con un tempo lento (1/5 secondi), Richardson l’ha raccontata così: «Quella notte, dopo cinque giorni in un campo profughi, vidi un gruppo di circa 200 persone che si muoveva nascondendosi tra gli alberi, lungo la barriera del filo spinato. Mandavano le donne e i bambini e le persone anziane davanti. Giocammo tutta la notte al gatto e al topo. Erano circa le tre del mattino quando ho fotografato, senza usare il flash perché la polizia avrebbe potuto vedere quella gente. Ho scattato al chiaro di luna». E la storia ora ne è testimone.

Articoli recenti

  • Mostre

Erik Schmidt all’Espai d’Art Contemporani di Castellò. L’Io come farsa produttiva

L’Espai d’art contemporani de Castelló, fino al 24 maggio, mette in scena la retrospettiva dell’artista tedesco The Rise & Fall…

17 Maggio 2026 16:30
  • Attualità

Paola Pivi. La libertà di esistere

In occasione del 17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, questa conversazione con Paola Pivi…

17 Maggio 2026 15:53
  • Arte contemporanea

Il gergo aziendale sta diventando una nuova forma di pornografia? Un progetto artistico ne indaga i rischi

Il collettivo di arte sociale DMAV – Dalla Maschera al Volto presenta Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di…

17 Maggio 2026 14:02
  • Mostre

A Tokyo la cultura ha molte facce: cinque mostre (più una) da vedere ora

Dopo Kyotographie a Kyoto, il nostro viaggio tra mostre e iniziative artistiche in Giappone continua a Tokyo con sei esposizioni…

17 Maggio 2026 13:30
  • Mostre

Chi dice la verità? Ndayé Kouagou mette sotto processo il linguaggio alla Collezione Maramotti

In concomitanza di Fotografia Europea 2026, a Reggio Emilia si apre Heaven’s truth, prima personale in Italia dell’artista francese Ndayé…

17 Maggio 2026 13:00
  • Mercato

Il vino, il desiderio, le conseguenze della guerra: gli Old Masters secondo Van Ham

La casa d'aste di Colonia presenta il catalogo di "Fine Art": da uno studio di nudo di Gustav Klimt (che…

17 Maggio 2026 12:33