In realtà il piano non ha trascurato la campagna di informazione con manifesti ai muri e sugli autobus che circolano in città. E la sorpresa viene da questo, perché nelle immagini pubblicitarie si associano volti di cittadini, particolari delle locali bellezze architettoniche e non; ora, in uno di questi manifesti, campeggia il faccione di Massimo Carasi, titolare di The Flat a Milano, ma già gallerista dello spazio che portava il suo nome in quel di Mantova. A quanto pare, sarebbe stato il fotografo incaricato a giocargli questo scherzetto, che per altro il buon Massimo, per quella vena di narcisismo che lo contraddistingue, ha accettato di buon grado. “Dopo tale exploit” ci ha confessato “sono stato contattato dal museo di storia perché volevano esporre il mio naso come cimelio al museo dell’areonautica italiana“. Giudicate voi…
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[exibart]
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