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L’importanza di chiamarsi Michael Jackson. A Londra, una mostra celebrerà il re del pop

di - 21 Settembre 2017
Quanto è stato importante Michael Jackson, anche al di là della storia della musica? Moltissimo, anzi di più e probabilmente non era necessaria una mostra per rendere merito all’influenza che il Re del Pop ha esercitato sul mondo intero, considerando che nel 2006 il Guinnes World Record, che su certe affermazioni ci va cauto, già gli riconobbe il primato come «essere umano vivente più famoso». È comunque significativo che a dedicargli un’esposizione sia proprio la National Portrait Gallery, antica istituzione londinese, tra i musei più visitati al mondo e interamente dedicata ai ritratti dei maggiori personaggi storici. In collezione c’è il celeberrimo ritratto Chandos, ritenuta la rappresentazione più attendibile di William Shakespeare, e sappiamo quanto ci tengano al Bardo, da quelle parti.
La mostra, organizzata dal direttore Nicholas Cullinan, aprirà il 28 giugno 2018 e prende spunto dal suo quinto album solista, quello della definitiva consacrazione, pubblicato nel 1979, Off The Wall, cambiando la preposizione in On The Wall, sul muro, ovvero, Michael Jackson da incorniciare. In esposizione, più di 40 grandi nomi dell’arte contemporanea, tra i quali Andy Warhol, che ritrasse Jackson per la prima volta nel 1982, e poi Njideka Akunyili Crosby, Isa Genzken, Paul McCarthy, Kehinde Wiley, David LaChapelle, Grayson Perry, Isaac Julien, Gary Hume, Mark Flood, David Hammons, Louise Lawler, Klara Liden, Glenn Ligon e Catherine Opie. Mancherà Jeff Koons, la cui scultura in ceramica dell’ex Jackson 5 insieme alla scimmia Bubbles, del 1988, pure è famosissima.
“Michael Jackson: On The Wall” sarà esposta anche al Grand Palais di Parigi, al Bundeskunsthalle, a Bonn, e al museo d’arte moderna di Espoo, in Finlandia.
Nel frattempo, tra pochi giorni, il 29 settembre, sarà pubblicata una nuova raccolta postuma, Scream, dal titolo della canzone del 1995 cantata con la sorella Janet, con tredici pezzi più o meno noti e un mash-up inedito realizzato da The White Panda.

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