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Milano Art Week/17. Invito in studio da Francesco Arena, che ci parla del suo lavoro

di - 14 Aprile 2018
Per Miart, Francesco Arena (1978) perimetra con un nastro policromo lo stand B12 della galleria di Raffaella Cortese e questa linea traccia percorsi inusuali, creando cortocircuiti visivi inattesi tra un’opera e l’altra, dove il dettaglio diventa messaggio. Nelle sue opere, spazio e tempo, attraverso diversi materiali, si fanno ricordo della storia, collettiva e individuale insieme. Attualmente, l’artista è in residenza presso I.D.E.A-Indipendent Domus Exhibiting Art Nicoletta Rusconi Art Project. Non perdetevi Country Unlimited, da Cascina Maria, Agrate, che inaugura il 12 maggio. Durante l’Art Week, i più curiosi avranno la possibilità di visitare il suo studio ad Agrate, dove è alle prese con la realizzazione di un’opera site specific. L’abbiamo raggiunto per farci dire di più.
Come nasce la tua collaborazione con Raffaella Cortese?
‹‹La mia collaborazione con Raffaella Cortese nasce nel 2014 e nel 2015 si concretizza con la mia personale nei tre spazi di via Stradella››.
Quali materiali utilizzi nelle tue sculture?
‹‹I materiali delle opere sono diversi, pietra, bronzo, oggetti trovati, terra, metallo, fango, libri; ogni materiale ha una motivazione perché ogni materiale ha un suo significato e una sua storia che si concretizzano nelle caratteristiche fisiche della materia, durezza, resistenza, morbidezza, permeabilità all’azione del tempo, sono tutte caratteristiche che hanno un significato e determinano la forma fisica dell’opera e la sua forma “significante”. Un’opera non può essere realizzata indifferentemente in sabbia o in bronzo, ogni opera ha il suo giusto materiale››.
In quale nuova scultura ti rispecchi di più e perché?
‹‹Le sculture sono tutte autoritratti anche quando parlano di un’altra persona o di una storia apparentemente lontana da me, quindi ogni opera mi rappresenta cambiando nel tempo››. (Jacqueline Ceresoli)
In home: Francesco Arena, Cube (To the Lighthouse), 2017. Courtesy dell’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano. Collezione Privata
In alto: Francesco Arena, Quasi quadrato, 2014. Courtesy dell’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano. Collezione Privata

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