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Milano cresce, e inaugura ufficialmente il Bosco Verticale. Mix tra tecnologia e sostenibilità a duecento giorni da Expo, per uno dei cinque grattacieli più belli del mondo

di - 20 Ottobre 2014
Una grande attenzione si sta richiamando sulla città di Milano, dove nel weekend lo Studio Boeri ha inaugurato un’architettura d’eccezione, il Bosco Verticale, in lizza all’Highrise Award 2014 come una delle cinque costruzioni più belle e innovative del mondo. Una coppia di grattacieli di 80 e 112 metri in cui sfide come sostenibilità e biodiversità hanno dato vita a due torri che diventeranno presto il simbolo di una città che sta guardando al futuro della qualità della vita. Ultimo dei progetti di Porta Nuova, dopo le Varesine e Garibaldi, anche Isola è ora completato e va non solo a collegare il rinnovato centro nei pressi di Garibaldi con la parte più ad est, ma restituisce vita e splendore a un quartiere che nei decenni precedenti era stato vittima di trascuratezza e degrado. Sorto sulla Stecca degli Artigiani, sola campata rimasta della fabbrica Tecnomasio dopo i bombardamenti e dagli anni 80 sede di svariate associazioni politiche, artistiche e culturali, il bosco verticale viene concepito da Boeri come un organismo vivente all’interno della città di Milano, portando avanti un esperimento architettonico senza precedenti. Quasi 800 alberi che arrivano fino ai 9 metri e più di 16000 esemplari tra piante e arbusti popolano le facciate, inaugurando quella che si spera sarà una nuova epoca con sempre meno cemento, vetro e metalli. Sostenibilità e biodiversità sono i temi centrali che molto chiaramente sono stati affrontati, supportati da una progettazione tecnologica molto raffinata di questo ecosistema urbano, grazie a un sistema discontinuo dato dalla caducità, e da un sistema innovativo in termini di biodiversità. Questa soluzione infatti ha fatto sì che, oltre a essere state inserite piante tipiche della flora lombarda, posizionate minuziosamente una per una dopo aver valutato altitudine, umidità, ventosità, orientamento e esposizione al sole, una gran varietà di volatili ripopolassero i cieli di Milano, trovando nei nuovi alberi in centro città un luogo adatto alle proprie dimore. Ma non solo, il fatto che siano i vegetali a essere i protagonisti delle due torri, fa sì che il loro aspetto esteriore sia in continuo mutamento con il susseguirsi delle stagioni, tanto che persino le telecamere della BBC, posizionate sul grattacielo Unicredit,  monitoreranno i cambiamenti del bosco verticale per i prossimi anni. Stefano Boeri, insieme ai suoi partner Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, ha senz’altro centrato le esigenze di Milano e della sempre più imminente Expo, e ha riportato l’Italia al centro delle discussioni della grande architettura internazionale: il bosco verticale è infatti stato selezionato per il concorso Highrise Award 2014, dove il 19 novembre a Francoforte competerà con i grattacieli di Jean Nouvel, Rem Koolhaas e Steven Holl. (Elisabetta Donati De Conti)

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