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Milano Design Week/1. A bit are. Al Cantiere, il progetto di Barbara Uccelli e Gianluca Beccari

di - 17 Aprile 2018
La Milano Design Week vuole farci sentire ovunque a casa. Per una settimana abitiamo spazi non nostri e andiamo a vedere luoghi e oggetti completamente diversi dalla nostra quotidianità: gli interni spalancano le porte e gli spazi urbani si trasformano in salottini. Al Cantiere, una community dedicata al mondo dell’architettura, dell’ingegneria e del design, apre il proprio studio in corso Buenos Aires, ospitando A BIT ARE un progetto degli artisti Barbara Uccelli e Gianluca Beccari, a cura di Rosa Cascone. Il duo di artisti espone per la prima volta un video, con una performance nella giornata dell’opening, il 18 aprile, che avrà luogo sulla terrazza dello studio. Il progetto indaga il nostro abitare contemporaneo, analizzando le relazioni tra l’abitante e il luogo abitato: interno e esterno, privato e pubblico, isolamento e interazione.
L’abitare può essere descritto in molti modi ma ciò che lo definisce è la costanza, l’abitudine dell’individuo a vivere in una realtà sociale. A BIT ARE è un video d’arte che racconta le zone in cui trascorriamo più tempo, interne ed esterne alla casa e che, di fatto, corrispondono a luoghi di passaggio: i corridoi e le piazze. Questi sono gli spazi di transito, di tutti e di nessuno, che vengono percorsi innumerevoli volte senza creare relazioni. Il video è correlato da una performance sul rituale del tè, dove il gesto è simbolico e unico mentre l’abitare è un’abitudine, un evento naturale e continuativo. La ritualità acquista la forma di legante e riappropriazione del nostro habitus e delle nostre abitudini. Il percorso di analisi dei due artisti li ha portati a pensare che l’architettura si configura come un sistema di gente e il suo destino è sociale, fatto di estetica e funzionalità. Lo spazio abitato contiene un protagonista, l’abitante, che crea e conserva i luoghi per sé e per chi vuole accogliere, in questo modo il rituale è ciò che mette in comunicazione lo spazio esterno con l’interno.
A completamento, durante la serata d’inaugurazione e per tutta la settimana, è presentato il primo numero di un editoriale nato dal giovane collettivo Lambda, Duende, che racchiude diverse espressioni artistiche sviluppate sul tema dell’abitare analizzato dai molteplici punti di vista degli artisti, un luogo in cui poesia, grafica, fotografia si incontrano.

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