Categorie: Speednews

“Performare” in pubblico sulla condizione femminile a Kabul, ed essere quasi lapidate. Ecco la storia di Kubra Khademi

di - 9 Marzo 2015
Lei è una giovane artista afghana, e si chiama Kubra Khademi. Vive a Kabul, e indossa il hijab, il tipico copricapo femminile musulmano. Autoctona, insomma. Peccato che non importi granché, visto che la giovane performer è finita quasi lapidata per un’azione che voleva toccare da vicino la condizione delle donne in medioriente e nel subcontinente.
Che è successo? Kubra è scesa in strada, con addosso un’armatura di ferro dai grandi seni e glutei, come un’antica Venere. Un vestito fatto da un fabbro per l’equivalente di 10 dollari, che non è piaciuto molto a chi l’ha incrociato sulla propria via che ha iniziato a insultare e a tirare pietre.
«È andata come mi aspettavo, e sono dovuta scappare. Sono cose che capitano tutti i giorni, ogni momento, ogni ora nella mia città», anche se qualche attivista uomo, in risposta, ha messo il burqa per dimostrare solidarietà con le donne, per le quali i festeggiamenti e le parole di “festa” da queste parti sono solo discorsi vuoti.
«Quest’azione deriva da un episodio personale: un uomo quando era piccola mi toccò; non gli importava quanti anni avessi, per lui era donna e basta. In famiglia mi fecero sentire in colpa, come se la causa fosse stata mia volontà. Avrei voluto un’armatura». In una guerra mai finita contro la violenza.

Visualizza commenti

  • una lezione di grande coraggio.una risposta a quei tanti che si chiedono se ha ancora senso parlare di " giornata della donna"
    Giornata non festa.
    Non per farne un doppione di San Valentino ma per diffondere in un mondo sempre più distratto( formato anche da donne) lo spirito di resistenza che ancora unisce chi crede nella importanza della difesa dei diritti fondamentali delle donne in tutte le latitudini.

Articoli recenti

  • Mostre

Da Hito Steyerl alla mostra sul Premio Strega: cosa vedere nella nuova stagione del MACRO di Roma

Il Museo d’Arte Contemporanea di Roma dà il via al suo programma primaverile – visitabile fino al 30 agosto 2026…

28 Maggio 2026 17:00
  • Musei

Chanel sosterrà il Centre Pompidou e i suoi programmi durante i restauri quinquennali

Dopo anni di collaborazioni e progetti condivisi, Chanel rinnova il legame con il Centre Pompidou sostenendo le attività del museo…

28 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

IPER, il festival che prova a riscrivere l’idea di città, partendo dalle periferie di Roma

Dal Quadraro al Corviale, il festival IPER attraversa le periferie di Roma con performance, arte pubblica e pratiche urbane, per…

28 Maggio 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un ex opificio nella Grecìa Salentina racconta una nuova idea di territorio: il caso di Palazzo Mandurino

A Zollino, nel cuore della Grecìa Salentina, l’ex tabacchificio Palazzo Mandurino diventa spazio di ospitalità e memoria culturale

28 Maggio 2026 14:00
  • Mercato

Art Basel Paris alza la posta: tutte le novità dell’edizione 2026

Con 200 gallerie da 41 Paesi sotto la cupola del Grand Palais, la quinta edizione della fiera consolida il ruolo…

28 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Pablo Atchugarry scolpisce la spiritualità della luce: la mostra alla GNAMC di Roma

La GNAMC di Roma dedica all’artista uruguaiano Pablo Atchugarry una mostra in cui marmo, legno e metallo dialogano in un…

28 Maggio 2026 12:30