Il fuorisalone è ormai agli sgoccioli
e, per chi fosse arrivato nel weekend e non volesse mancare le tappe
imperdibili di quest’anno, ecco degli spunti per una visita in centro
città dell’ultimo minuto. Sicuramente particolari sono i lavori
della scuola Konstfack di Stoccolma che, realizzati dagli studenti,
offrono una visione fresca e giovane del panorama che vive a cavallo
tra arte e design. Ma il pezzo forte dello spazio è costituito dagli
ormai celebri lavori di Nacho Carbonell che, diventato da poco padre,
ci offre delle riflessioni sul tempo, sulle fasi della vita e del
loro consumarsi. Una spazzola in metallo, intingendosi ritmicamente
in una vasca in pietra piena d’acqua, sporca quest’ultima sciogliendo
lentamente del sapone da un supporto ad arco, lasciandoci osservare i
segni che lasciamo quotidianamente con i nostri gesti ormai
spontanei. La scuola Fabrica, in via Maiocchi,
allestisce quest’anno lo spazio Daikin, occupandosi del binomio
caldo/freddo. Un grande capannone è infatti popolato da ghiaccioli
che avvolgono piante, strane pale che con delle colorate piume
roteano, pianeti che suonano, e aromi che evaporano. La semplicità e
la chiarezza con cui viene posto l’osservatore davanti a queste
apparentemente semplicissime questioni, ricreano un immaginario che
affronta il tema ambientale in una chiave del tutto nuova. La vera novità di quest’anno è però
senz’altro costituita dall’installazione che Nendo ha allestito per
il marchio di abbigliamento Cos in via delle Erbe. Il designer che
si è occupato del progetto, Oki Sato, spiega: «Cerco
di incorporare sorprese, piccoli avvenimenti che si relazionano con
tutti. È così che
intendo il design. Non mi interessano più di tanto i colori, i
materiali o la forma stessa. È
la storia che emoziona la gente».
E così da due oggetti semplicissimi come una camicia bianca e un
profilo cubico di sottile metallo, prende vita un percorso che
catalizza con austerità la bellezza del non-colore e della
non-forma: nulla di più appropriato per questa partnership.Infine immancabile è una visita a
Palazzo Clerici, che ospita una serie di installazioni di spicco, che
magistralmente si
sposano con una location con così tanto carattere. In apertura
l’Aero-Static Dome progettato
per Nike dal designer Arthur Huang, riprende la tecnologia con cui il
marchio quest’anno ha lanciato il modello di scarpa Free-Fly Knit,
creando una zona di sosta all’ombra, e ci accompagna al piano
superiore dove una serie di ambienti ospitano degli allestimenti
sorprendenti come il lunghissimo tavolo attrezzato della Cesarstone,
o la mostra “De Natura Fossilium” dei Formafantasma. (Elisabetta
Donati de Conti)
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